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Casteldaccia. Domenica e lunedì ultimo spettacolo di “Casa Teatro”

sabato 20 luglio 2013, 13:32     

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odisseaDomenica 21 e lunedì 22 luglio all’Arsenale delle apparizioni di Casteldaccia, alle 21.30 (ingresso al pubblico ore 21.00),  si potrà assistere all’ultimo degli spettacoli messi in scena da “Casa Teatro”.

Stavolta a mettersi in gioco i 20 ragazzi di “Oltre il sipario” (15-30 anni), che si esibiranno con lo spettacolo “Odissea – Voci di donna”, libera interpretazione da Omero e AA.VV di Rosamaria Spena, con regia e ideazione costumi di Enrica Volponi.

Questo lavoro teatrale, con musiche originali di Federico Arnone e costumi realizzati da Rosalia Gagliano e Caterina Greco, è in centrato sul tema del viaggio, inteso come scoperta, conoscenza e costante ricerca del proprio ego.

Odisseo, protagonista della vicenda, rappresenta l’uomo che non arresta mai il suo cammino e che non si accontenta mai, che non accetta alcun limite e che si spinge oltre, sempre, verso un orizzonte che, seppur ignoto, promette comunque qualcosa.
Ingegno, intelligenza, furbizia, strategia: queste sono le armi che utilizza l’uomo che sfida se stesso pur di sentirsi vivo.

Il tema del viaggio si fonde con quello del senso della “vita”, esplicato attraverso i personaggi e le trame, che in epoca arcaica erano racchiuse nel “Mito”. Un mito che in questo spettacolo verrà rappresentato coinvolgendo gli spettatori, tanto da farli immergere nelle acque attraversate dal buon Odisseo.

“Perché Odissea – Voci di donna?, perchè sono sempre le donne a rendere davvero grandi gli uomini – spiega Enrica Volponi-. Madri, mogli, figlie, amanti o semplici pittrici di profili maschili che, con estrema poesia e delicatezza, ne colgono i tratti migliori.”

“Io da giovane regista –continua la Volponi– mi sono prefissata l’obiettivo di andare oltre, proprio come Odisseo, cercando di portare i miei allievi verso un percorso, attraverso il Teatro, dove spesso c’è più verità e vita pulsante che non nella realtà. Ad affiancarmi in questo viaggio- conclude Enrica–  una tessitrice di trame (Rosamaria Spena), che come Penelope intreccia i contenuti fino a che non raggiunge il suo obiettivo e Federico Arnone che ha realizzato per questo spettacolo una colonna sonora d’incanto”.

“Noi siamo quello che siamo. Una schiera compatta di eroici cuori fiaccati dal tempo e dal fato, ma forti nella volontà di lottare, cercare, trovare e non cedere mai”.

 
 
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