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Altavilla Milicia. A rischio la 390° della festa della Madonna

venerdì 23 agosto 2013, 15:17   Cultura  

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Altavilla festadi Pino Grasso

A rischio la 390° edizione dei festeggiamenti in onore della Madonna della Milicia che ogni anno catalizza l’attenzione di migliaia di fedeli che raggiungono il Santuario diocesano già durante il mese di agosto. Secondo quanto affermato dal presidente del direttivo del comitato Giovanni Giovenco, sabato scorso durante un incontro con la cittadinanza, la scarsa raccolta di quest’anno, sommata ad una serie di problematiche, non potrà garantire la realizzazione della solenne festa, che si svolge nel periodo compreso tra il 29 agosto e la prima domenica successiva all’8 settembre. Giovenco ha illustrato, attraverso anche alcune foto proiettate, che la situazione attuale del carro trionfale è grave, necessita di una manutenzione straordinaria, abbastanza onerosa, necessaria per il regolare transito nelle vie cittadine in sicurezza.
“Attualmente il Comitato ha già pagato circa 9.400 euro per il lavoro dell’asse portante e delle ruote posteriori – afferma Giovenco – mentre sono da ricostruire le ruote anteriore con l’asse portante e il timoniere.
Tale lavoro del costo di circa 23.000 euro oltre Iva, si aggiunge alla somma necessaria per la costruzione del carro, ma le entrate delle offerte pubbliche e dei contributi drasticamente calati negli anni non permette di potere affrontare tale spesa”.
Il Comitato ha inoltre rivendicato il suo diritto di ricevere le offerte che vengono consegnate al Santuario nei giorni pattuiti nell’atto pubblico del 1998 e che già dal 2000 non è stato rispettato fino a ricevere nulla negli ultimi anni. “Anche i contributi da parte dell’amministrazione locale sono cambiati negli anni.
“Il contributo del Comune nel 1999 era di 25 milioni di euro e che nel 2011 arrivò ad essere di circa 40.000 euro – aggiunge Giovenco – mentre lo scorso anno ha ricevuto poco meno di 10.000 euro. Il presidente del Comitato ha anche contestato i servizi che ha offerto l’amministrazione comunale, nella scorsa festa, in quanto non ha fornito solo servizi ma anche spettacoli che dovevano essere gestiti dal Comitato. Sempre secondo Giovenco le offerte pubbliche, che lo scorso anno sono diminuiti del 65 per cento, quest’anno è peggiorata, infatti nella giornata di sabato sono stati raccolti appena 21,50 euro tra i proprietari di 100 villini. “Neanche in tempo di guerra la festa è stata sospesa – conclude Giovenco – in alcune circostanze è stata ridotta a 2 giorni, ma il carro trionfale non è mai mancato come paventato quest’anno”.

 
 
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