f Bagheria. Presentati i 12 referendum con l'onorevole Giammanco e Bernardini | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria. Presentati i 12 referendum con l’onorevole Giammanco e Bernardini

mercoledì 28 agosto 2013, 13:00   Attualità  

Letture: 2.026

referendumdi Martino Grasso

Si è parlato questa mattina a villa Aragona Cutò, dei 12 referendum che propongono di abrogare le leggi su vari argomenti, fra cui la riforma della giustizia, la cancellazione dell’ergastolo, l’abolizione dei finanziamenti ai partiti, la riduzione dei tempi per il divorzio e la divisione delle carriere dei magistrati.
A proporli i radicali con il sostengono trasversali di vari partiti.
Oggi c’erano Rita Bernardini, dirigente del partito radicale, il deputato del Popolo della Libertà, Gabriella Giammanco, promotrice della raccolta firme in alcuni comuni della provincia di Palermo, e Vincenzo Lo Meo, sindaco di Bagheria e Fabio Spatafora, sindaco di Casteldaccia.
Presenti anche  Federica Fricano, vicesindaco di Ficarazzi, Stefano Lo Coco consigliere comunale di Altavilla Milicia e vari consiglieri di Santa Flavia. 
Affinché i referendum possano avere seguito, occorre raccogliere 500 mila firme entro la metà del mese di settembre.

“Pannella ha invitato anche Berlusconi a firmare -ha detto la Bernardini- ma non soltanto quelli sulla giustizia. Ci sono referendum di civiltà, come la riduzione del periodo per ottenere il divorzio. Attualmente bisogna aspettare 3 anni e sono tantissimi. Ci sono coppie che vanno all’estero per ottenerlo, come avveniva in passato per il divorzio o l’aborto”.

L’onorevole Giammanco sui referendum sulla giustizia ha detto: “la persecuzione giudiziaria ai danni del nostro Presidente Berlusconi e’ solo la punta di un icerbeg, il caso piu’ eclatante di come un sistema giudiziario malato possa distruggere la vita professionale e privata di chi ha la sfortuna di avere problemi con la giustizia. Nascondendosi dietro l’alibi di Berlusconi la sinistra, volendo preservare lo strapotere della magistratura, ha di fatto ostacolato il percorso di riforma della giustizia.
Da sempre il Popolo della Liberta’ sostiene la necessita’ di dare agli italiani un sistema giudiziario efficiente, che possa garantire processi giusti e veloci. Il potere giudiziario e’, ormai, diventato il potere dei poteri, per cui e’ necessario assicurare la vita democratica di questo Paese ripristinando l’equilibrio e l’indipendenza tra i poteri dello Stato. Una giustizia ingiusta, lenta e inefficiente non e’ solo un problema per la politica ma anche per la vita economica del nostro Paese. Là dove la giustizia non funziona, e i cittadini non si sentono garantiti da un sistema veramente equo, anche l’economia ne risente. Un sistema giudiziario che non va e’ un problema di tutti gli italiani. Con la raccolta firme a sostegno dei referendum sulla giustizia giusta dei Radicali si potra’ riuscire la’ dove in tanti anni la politica non e’ riuscita”.

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.