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Esiste la proroga per evitare il dissesto?

venerdì 9 agosto 2013, 14:20   L'Opinione  

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amato-di-giovannidi Nino Amato e
Giovanni Di Bernardo

Qualcuno sin dall’inizio dell’esperienza amministrativa di Lo Meo  proprio in ragione delle sue scelte orientate alla ricerca di coperture e polizze assicurative in veste legalitaria, consigliò di lasciarlo al suo destino perché di certo si sarebbe schiantato al suolo, sotto il peso delle sue responsabilità e delle sue scelte sbagliate.

Noi abbiamo voluto porre  all’attenzione della città la gravità delle questioni politiche che la nuova giunta sin da subito aveva aperto.  Prima fra tutte,  quella  della coerenza e del voltafaccia di Lo Meo dal  proprio percorso elettorale, e poi via via i vari temi del governo del territorio, vedi il ritardo accumulato sul P.R.G. o anche le scelte più che scellerate sui servizi alle persone, sui disabili, sugli asili, sui rifiuti e sulla vicenda  COINRES.

Con diversi articoli-documenti, come quello con cui denunciammo che la giunta al di là dei falsi proclami si era riassegnata le indennità e gli stipendi addirittura con valenza retroattiva nell’assoluto silenzio.

Fummo attaccati ferocemente, ma riuscimmo a dare l’idea, di come si possa fare opposizione pure stando fuori dal palazzo.

Oggi, se volete, il nostro attacco è ancora più forte, e non abbiamo nessuna paura di dire che secondo noi non c’è nessuna decisione presa dalla Corte dei Conti che dà al comune di Bagheria altri sessanta giorni di proroga per approvare il piano di riequilibrio. E’ una bufala !!!..e se non è così il sindaco, tiri fuori questa famosa lettera, di cui tanto si parla.

E’ una bufala, ripetiamo ed ancora più grande è la bufala che i sessanta giorni partiranno dal momento in cui il Comune di Bagheria, farà propria, con una delibera di giunta, la decisione presa dalla Corte.

La città aspetta di sapere  se tali notizie siano frutto del “funambolico” assessore al Bilancio che già ad aprile dava per risolti tutti i problemi, o dei sinceri suggerimenti  del dott. super consulente, nonché revisore, entrambi infrattati nei meandri della ragioneria comunale, guidata da un espertissimo ingegnere.

Il Bilancio di previsione 2012 lo si era  approvato nel 2013 “dimenticando” di inserire i diversi milioni di euro di debiti fuori bilancio, quindi sempre la stessa città desidera sapere se  anche per quest’anno il bilancio di previsione 2013 sarà approvato nel 2014 e “naturalmente”  ancora una volta, dimenticando quel “popo” di debiti fuori bilancio.

A distanza di due anni dalle elezioni, il male che ci siamo fatti è enorme. Per una città come Bagheria non trovare la forza per rigenerarsi per ridarsi slancio istituzionale e politico è un fatto grave, anzi gravissimo. A nulla serve e servirà pensare che bisogna toccare il fondo, perché il fondo in questa società c’è chi lo tocca ogni giorno abbandonato alla disperazione, non potendo trovare lavoro e c’è chi invece nell’indifferenza e nell’egoismo non è capace o disposto a vederlo quel fondo, guardando i suoi fratelli soffrire.

Non possiamo non vedere che le responsabilità di questo stato di degrado sono di tutti . Non possiamo come spesso fanno molti opinionisti e commentatori  addossarla solo sulla volontà dei trenta consiglieri comunali incapaci di staccare la spina al sindaco Lo Meo, dimettendosi e dando la stura ad una fase nuova.

Ci sono precise responsabilità dei partiti, e vogliamo ribadirlo con chiarezza, la scelta della segretaria del PD di annunciare una mozione di sfiducia non solo ci vedeva fermamente convinti sostenitori , ma crediamo che oggi alla luce del continuo stato di degrado, sia del tutto irrinunciabile aderire alla mozione presentata, anche se da altri consiglieri.

Diranno che la mozione, non passando, finirà per rafforzare Lo Meo, ma noi crediamo che ci sia bisogno di chiarezza, noi crediamo che ad una città che guarda attonita non possiamo lasciare ulteriori dubbi. Il PD come unica forza politica autorevole e nazionale deve tentare di troncare questa disastrosa esperienza

La città ha mostrato di avere nel corso degli anni una grande risorsa in quella società civile, che ha dato vita a tante belle iniziative, ha mostrato di avere tanti giovani protagonisti nel mondo della scuola capaci di impegno e partecipazione vera, adesso è il tempo di non  continuare a mormorare, e di prendere ad urlare, di riempire le piazze, di essere uniti nella protesta, che può e deve diventare proposta.

Allora, andiamo in ferie, ma sotto gli ombrelloni estivi le accalorate riflessioni dei consiglieri, che non potranno che soffermarsi sulle mille difficoltà e  sui mille problemi della città, sui 100 e più assessori che si alterneranno sugli scranni di palazzo Ugdulena, sulle mille assurde scelte di questo sindaco, dovranno far maturare la consapevolezza  di una stagione propositiva, capace di scelte coraggiose  di vera volontà di cambiamento e rinnovamento, che passi presto dalle 12 firme, ed arrivi in fretta ai 21 voti di sfiducia.

 

 

 
 
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