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“Bagheria bene comune”: “ora che ne facciamo
di Villa San Cataldo?”

giovedì 3 ottobre 2013, 18:57   L'Opinione  

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villa san cataldodi Adele Musso

 Il nostro movimento, “Bagheria bene comune”, torna a puntare i riflettori sulla questione di Villa San Cataldo. E’, infatti, notizia dell’ultim’ora quella che a seguito dello scioglimento delle province vede ritornare la gestione di Villa San Cataldo al comune di Bagheria.

Il primo cittadino del nostro comune ha, infatti, sottoscritto una convenzione con il commissario straordinario della Provincia Regionale di Palermo, per effetto della quale la gestione è affidata al comune stesso.

Un’altra notizia s’intreccia con questa ed è quella concernente i progetti relativi, i “cantieri di servizi” elaborati dall’Amministrazione Comunale e presentati al Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego e dei Servizi e delle Attività formative. Progetti che se approvati e finanziati riguarderanno parecchi servizi a beneficio della collettività. L’obiettivo è duplice: da un lato dare un minimo di ossigeno a coloro che soffrono per la mancanza di un’occupazione determinata della nota crisi occupazionale che, nella nostra isola, raggiunge livelli inimmaginabili, dall’altro garantire, almeno in parte, servizi di cui la nostra città necessita da tempo.

Il primo di questi progetti presentati riguarda Villa San Cataldo: “Servizio di manutenzione, cura, custodia e guardiania di Villa San Cataldo”.

Il servizio oltre a prevedere la cura del verde e la guardiania dell’area, ha previsto l’animazione all’interno dell’area a giochi e la pubblicizzazione del sito. Le attività progettuali presumono il coinvolgimento delle associazioni presenti sul territorio”.

Per completezza d’informazione comunichiamo che da martedì 1 ottobre e fino al 30 dello stesso mese si può presentare domanda per accedere alle graduatorie che permetteranno l’accesso ai Cantieri di Servizi.

In merito alla realizzazione di questi cantieri il coordinatore del nostro movimento, Salvatore Ducato, dichiara: ”Non possiamo che esprimere soddisfazione in merito ai progetti di “Cantiere di servizi” elaborati dall’Amministrazione Comunale, che abbracciano un ampio ventaglio di servizi a beneficio di un’intera comunità portando occupazione per i tanti cittadini bagheresi in un periodo di estrema crisi per la nostra Regione e per la nostra Bagheria, oggi più che mai martoriata, ma, parallelamente si ritiene necessario un piano per Villa San Cataldo, c’è bisogno di progettualità. Ci interroghiamo quindi sul futuro di villa San Cataldo e ribadiamo le nostre battaglie per la sua fruizione. Saremo soddisfatti quando la Villa tornerà a essere dei Bagheresi con i cancelli aperti, non più chiusi. Sono tante, infatti, le testimonianze raccolte dalla voce spesso commossa dei Bagheresi, legati a quel giardino sin dall’infanzia, durante le occasioni, a onor del vero piuttosto rare, durante le quali i cancelli della villa sono stati riaperti alla cittadinanza e dobbiamo impegnarci affinché la villa ritorni ad essere, non solo sulla carta, di Bagheria e dei Bagheresi. La nostra città merita un presente ed un futuro migliore.”

Il nostro movimento ha, infatti, voluto fortemente che i cancelli fossero riaperti una prima volta in occasione della “Giornata nazionale del camminare” nell’ottobre dello scorso anno e durante le XXI giornate di Primavera del Fai il 23 e 24 marzo scorso, in collaborazione con il gruppo di lavoro del Fai di Bagheria la cui responsabile è la prof. Giuseppina Greco.

Siamo convinti che i cantieri debbano e possano essere un trampolino di lancio per l’occupazione, ma non diventino un salto nel buio. Finiti i cantieri cosa accadrà?

Ci permettiamo di ricordare inoltre che Villa San Cataldo, non è soltanto un prestigioso parco, ma è anche un edificio settecentesco, attualmente in disuso che potrebbe, se utilizzato per fini istituzionali, consentire una riduzione degli affitti con una ricaduta in termini di risparmio di spesa pubblica sulla collettività.

“Il Comune, dichiara sempre Salvatore Ducato, studi con tempestività un piano di riutilizzo degli spazi e dei locali attigui alla villa. Il risparmio diventi una priorità a beneficio dei cittadini”.

“Avilla sta villa” uno slogan che è stato il motto della nostra campagna per riavere Villa San Cataldo esprimeva un desiderio e una necessità di rinascita per la comunità, e ora il nostro motto continua con “Ora chi l’aviemu chi cosa faciemu?” Vogliamo certezze e assunzioni di responsabilità, si vuole che un Bene Comune rimanga tale e che non ci siano sprechi o distrazioni. Bagheria non può permetterselo.

 

 

 
 
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