Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria 1.8.9.0 BETA

Bagheria. Il comitato della giustizia chiede di salvare l’ufficio del Giudice di Pace

martedì 29 ottobre 2013, 12:23   Attualità  

Letture: 943

tribunale bagheria nuovodi Salvatore Fricano

Salvare l’ufficio del giudice di pace di Bagheria.

E’ l’iniziativa del comitato permanente per la giustizia, nato dall’interessamento dell’Avvocato Aurelio D’amico e di Fedele Pagano. Recentemente ha proposto una modifica al decreto legislativo 155/12, chiedendo la riduzione della chiusura degli uffici al 70%, facendo rimanere sul territorio l’ufficio del giudice di pace, aumentando le competenze dello stesso in modo tale da fornire comunque un valido servizio ai cittadini bagheresi e dei comuni vicini, che avrebbero un punto di riferimento per le questioni essi riguardanti nel territorio.

La risposta delle autorità al comitato è stato che i comuni potrebbero impegnarsi a mantenere gli uffici e i relativi dipendenti con le proprie casse, ma questo porterebbe una discriminazione territoriale, “perché i cittadini bagheresi devono essere penalizzati da un’amministrazione che non ha i fondi necessari a discapito di comuni magari più ricchi ma più piccoli, e che non risolverebbero minimamente la questione?” ha affermato Fedele Pagano, esecutivo del comitato.

Il comitato ha preparato ed inviato un comunicato, dove chiede ai rappresentanti politici, come il Ministro della pubblica amministrazione Giampiero D’Alia, il sottosegretario Simona Vicari e all’onorevole Gabriella Giammanco, purtroppo non ricevendo la dovuta attenzione,  dove chiedeva appunto la riduzione della chiusura degli uffici, col “salvataggio” di almeno cinque dei  tredici comuni che la provincia di Palermo perderebbe (Bagheria, Cefalù, Corleone, Lercara, Partinico o Carini) trasformando così la competenza dei giudici di pace da mandatale a circondariale, ed accorpando anche gli uffici minori con relativo personale compreso anche l’UNEP (ufficiali giudiziari) come venne fatto già 25 anni fa con le Preture.

La proposta è stata valutata molto valida da molti addetti ai lavori e professionisti del settore,  e garantirebbe nel territorio la presenza istituzionale per i servizi legali al cittadino nonché il controllo della criminalità minorile ed organizzata.

Secondo il comitato il costo economico di questo assesto giudiziario non avrebbe nessuna incidenza e per contro ottimizzerebbe il rapporto tra cittadino e giustizia.

Da nove anni  i territori dei comuni limitrofi a Bagheria (Casteldaccia, Santa Flavia, Baucina, Ciminna solo per citarne alcuni) sono stati sottratti alla competenza territoriale della sezione locale, per essere assegnata a quella di Termini Imerese.

Questa situazione ovviamente ha creato disagi notevoli per la cittadinanza dei Comuni citati, costretti a spostarsi a Termini per qualsiasi circostanza legale essi debbano sbrigare, e con l’aggravamento del lavoro del tribunale Termitano, con il conseguente dilungarsi dei termini di chiusura delle cause.

A Bagheria si è formato a tal proposito un comitato spontaneo, formato da avvocati, operatori del settore giustizia, ma da tanti cittadini del comprensorio, intenzionato a rivendicare l’importanza e la centralità degli uffici giudiziari bagheresi.

Di fondamentale importanza per la risoluzione quantomeno dei disagi che la popolazione deve subire da queste modifiche risulta essere che la sezione distaccata di Bagheria venga nuovamente estesa ai territori dei comuni limitrofi, e che anzi si estenda a comuni come quello di Altavilla Milicia; Ma soprattutto che l’ufficio di Bagheria venga aggregato al Tribunale di Termini Imerese, divenendo sezione distaccata dello stesso.

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.