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Tutelare la dignità
del popolo bagherese

mercoledì 16 ottobre 2013, 17:37   L'Opinione  

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aiello-piero-nuova di Piero Aiello *
Non posso che unirmi a quanti, in questi giorni, hanno fatto un plauso ed un incoraggiamento alle forze dell’ordine ed alla magistratura per l’operazione che ha coinvolto il dirigente del Comune di Bagheria Ing. Mercadante.

Nel rispetto del lavoro degli organi inquirenti, che stanno ancora completando le indagini, non voglio esprimere commenti. Va detto, però, senza mezzi termini, che se quanto oggetto di indagini dovesse essere confermato, il Comune di Bagheria dovrà duramente esperire ogni azione disciplinare e giudiziaria a tutela non soltanto dell’immagine e del patrimonio dell’ente, ma anche della dignità e dei valori del popolo bagherese.

Detto questo, però, la Politica bagherese non può limitarsi a plausi e prese di distanza o ad attendere l’esito delle indagini, ma occorre – seriamente – affrontare, sin da subito, il tema della trasparenza e della legalità all’interno dell’Amministrazione attiva e del Consiglio Comunale.

Per questa ragione, chiedo al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale di Bagheria di impegnarsi, ognuno per le rispettive competenze, nel dare attuazione – effettiva – alle tante proposte e censure pervenute da più parti in questi due anni e mezzo in materia di legalità e trasparenza.

1) Attuazione sistema di controlli interni. L’Amministrazione deve procedere con celerità a dare attuazione al Regolamento del sistema dei controlli interni, recentemente approvato dal Consiglio Comunale, al fine di sottoporre l’attività amministrativa dell’ente ad effettivi controlli di regolarità amministrativa e contabile, di gestione, strategico e finanziario. Tenuto conto che in Sicilia non esiste più alcun organo di controllo sugli atti amministrativi (CORECO) e che la Corte dei Conti riesce ad intervenire solamente molti anni dopo che gli atti amministrativi hanno prodotto effetti, è indispensabile l’adozione di un “effettivo” sistema di controlli interni che possa uniformare l’azione amministrativa ai principi di legalità, trasparenza e buon andamento della p.a.;

2) Nucleo di Valutazione. Come già evidenziato in una precedente comunicazione in Consiglio Comunale (ovviamente ignorata dall’Amministrazione Lo Meo), gli enti locali devono istituire un Nucleo di Valutazione indipendente dalla Politica. Soltanto se i componenti del Nucleo sono competenti ed indipendenti, si può sperare che la valutazione dei Dirigenti sia improntata ai criteri di legalità, trasparenza e merito e non a quelli dell’appartenenza politica o a chissà quale criterio;

3) Trasparenza nelle istanze di accesso agli atti. Speculare al principio della legalità vi è quello della trasparenza. Non si può verificare la legittimità di un atto amministrativo se, prima ancora, non si è in condizioni di essere a conoscenza, in tempi utili, dello stesso. In questi due anni sono state numerose le richieste di accesso agli atti formulate da cittadini – ed addirittura da consiglieri comunali – rimaste inevase oppure riscontrate a distanza di numerosi mesi quando i provvedimenti amministrativi richiesti avevano già prodotto ed esaurito i loro effetti.

4) Trasparenza nelle interrogazioni presentate dai Consiglieri comunali. Come è noto, l’interrogazione è lo strumento che consente al Consigliere Comunale, nella seduta del Consiglio Comunale, di avere informazioni o conoscere gli intendimenti dell’Amministrazione su un provvedimento o su una questione amministrativa o politica. Il Regolamento comunale impone al Sindaco o all’Assessore competente di rispondere entro il termine di 30 giorni  o, in caso di questione urgente, entro 15 giorni. Incredibilmente, da mesi e mesi giacciono all’ordine del giorno di ogni Consiglio Comunale  decine e decine di interrogazioni – diverse presentate anche nei primi mesi dell’anno 2012 – che non possono essere trattate per mancanza di risposta scritta oppure per assenza dell’Assessore competente. Con la conseguenza che il Consigliere proponente, dopo diversi tentativi di trattazione e solleciti, è costretto ad abbandonare l’interrogazione perché divenuta anacronistica.

5) Trasparenza nella pubblicazione degli atti nell’albo pretorio on line del Comune. L’albo pretorio on line è lo spazio informatico dedicato all’affissione degli atti destinati, per legge, regolamento o disposizione comunale, alla conoscenza pubblica. Inspiegabilmente, non tutti gli atti vengono pubblicati o comunque non vengono rispettati  i medesimi tempi di pubblicazione.

6) Istituzione dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti e Nominati. In data 15 aprile 2013, il Consiglio Comunale ha approvato, all’unanimità dei presenti, un ordine del giorno che ha impegnato l’Amministrazione ad istituire l’Anagrafe Pubblica degli Eletti e Nominati, cioè una banca dati, consultabile dai cittadini attraverso il sito internet del Comune, che riporti le principali informazioni su consiglieri, giunta e consulenti. L’APE costituirebbe un importante strumento non soltanto per conoscere la situazione reddituale e patrimoniale (compresi gettoni di presenza ed indennità) degli attori politici, ma anche per conoscere, in maniera trasparente, l’attività svolta dagli stessi (pubblicazione on line del testo di comunicazioni, interrogazioni, ordini del giorno, mozioni, proposte di deliberazioni, regolamenti, ecc.). Ancora oggi, pur essendo trascorsi oltre 6 mesi, nulla è stato fatto.

7) Trasmissione televisiva delle sedute di Consiglio Comunale. Come è noto, l’Amministrazione comunale, fin dall’inizio della consiliatura, ha estinto la convenzione stipulata tra il Comune di Bagheria e la Emittente Media One per la videoripresa e la trasmissione televisiva delle sedute del Consiglio Comunale. E’ indiscutibile che il suddetto servizio è stato per tanti anni uno strumento formidabile per favorire la partecipazione dei cittadini all’attività politico-amministrativa dell’Ente e che la sua interruzione ha contribuito – e non poco – ad ampliare le distanze tra la politica e la cittadinanza. L’esigenza di riattivare il servizio è stata avvertita da numerosi Consiglieri Comunali, i quali, stanchi di attendere l’Amministrazione, stanno predisponendo, proprio in questi giorni, un documento da inviare al Presidente del Consiglio affinché la stessa avvii una trattativa con le Emittenti televisive che operano nel territorio al fine di stipulare una convenzione con il Consiglio Comunale.

Ormai è chiaro a tutti – o quasi – i consiglieri. L’Amministrazione Lo Meo (ad eccezione di qualche Assessore)  non vuole la TV in consiglio ed, infatti, non ha fatto alcuno sforzo – e non ne farà in futuro – per istituire il servizio. Soltanto la volontà dei Consiglieri Comunali potrà regalare ai propri concittadini la trasmissione televisiva delle sedute consiliari.

In conclusione, sono fermamente convinto che non è più tempo per l’Amministrazione di “parlare soltanto” di trasparenza e legalità. Occorre fare seguire ai fiumi di parole fatti e provvedimenti concreti. In caso contrario, la Politica bagherese che oggi governa i processi sarà – inevitabilmente e giustamente – travolta.

* consigliere comunale

 
 
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