f Nino Parisi: “non è vero che ci siamo disinteressati dell’autista in panne” | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria 1.8.9.0 BETA

Nino Parisi: “non è vero
che ci siamo disinteressati
dell’autista in panne”

mercoledì 13 novembre 2013, 10:21   Attualità  

Letture: 1.454

coinres operai nuovaMonta la polemica attorno alla notizia diffusa ieri,secondo la quale un autista del Coinres che opera presso il comune di Altavilla Milicia, è rimasto oltre 24 ore all’impianto di smaltimento rifiuti di Catania e gestito dalla ditta Sicula Trasporti.
Ieri è stato diffuso un comunicato stampa del segretario provinciale Fit Cisl Ambiente Francesco Ferrara, che criticava l’operato dell’amministrazione comunale di Altavilla Milicia, colpevole di non avere mostrato alcun interesse.

Oggi arriva la replica del sindaco di Altavilla Milicia Nino Parisi.
Nino Parisi“Preciso che lo sfortunato autista, protagonista dell’amara vicenda, è un dipendente del COINRES, pertanto non era certo il comune di Altavilla Milicia che doveva occuparsi della spiacevole fatalità. Ciononostante , non appena avvertito dell’accaduto, lo scrivente sindaco, oltre a tentare di contattare il COINRES trovando solo telefoni spenti, ha prospettato immediatamente tre soluzioni interamente a proprie spese, visto che l’ente locale non avrebbe mai potuto giustificare alcuna somma per soccorrere il dipendente di un altro ente. Sarebbe come se un dipendente del comune di Altavilla Milicia che, si trovasse in difficoltà nel milanese, fosse soccorso dal comune di Milano.
Pur tuttavia, le soluzioni prospettate erano state le seguenti e per tutte e tre la scelta era a discrezione e facoltà dello stesso dipendente rimasto in panne: 1) Trovare ristoro presso un albergo a spese del sindaco; 2) Noleggiare un auto per ritornare a spese del sindaco; 3) Ho messo persino a disposizione la mia auto personale affinchè qualcuno lo andasse a prendere sul posto. Tre soluzioni le cui spese, ripeto, erano personali e interamente a carico  di chi scrive. Se questo si chiama disinteresse, allora stiamo davvero farneticando. I punti di domanda però, sono questi: 1)Come mai l’indignato sindacalista, una volta venuto a conoscenza del problema, piuttosto che intervenire o mettere a disposizione lui una delle tre soluzioni da me prospettate, si è mosso solo per propagandare il suo sdegno per un suo tesserato che annualmente comunque paga il suo sindacato per tutelarlo? Come mai piuttosto che rivolgere al COINRES il suo sdegno, preferisce rivolgerlo solo al comune di Altavilla Milicia, e nella fattispecie all’amministrazione attuale? Concludo dicendo che è lodevole la difesa dei lavoratori, ma è pur vero che quando questa è pregnata dal pregiudizio e dalla sterile propaganda, produce solo effetti contrari e confusione. In realtà le amministrazioni comunali, il consorzio ed i sindacati dovrebbero lavorare a stretto contatto per elevare la dignità dei lavoratori ed a loro tutela, ciò in una prospettiva di gestione di un servizio veramente efficace ed efficiente, svolto secondo criteri di economicità. Non mi sembra che i cittadini e gli utenti dei comuni facenti parte del COINRES possano finora rilevare tali esempi di gestioni virtuose. Fino a quando non si riscuote il favore della popolazione ciò vuol dire che qualcosa non funziona. Provi a chiedersi il sindacalista il motivo del malcontento popolare sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani e provi anche a chiedersi chi sono i responsabili di anni di gestioni dissennate che hanno fatto affondare il consorzio in un mare di debiti. Debiti che inevitabilmente ricadranno sulle tasche dei cittadini. Anche gli utenti sono dei lavoratori da tutelare dall’aumento dei tributi! Provi anche a spiegare il motivo per cui ad Altavilla Milicia la raccolta differenziata, iniziata con tanto successo, non viene più svolta ormai da tempo, con conseguente danno erariale all’ente, e provi anche a spiegare, visto che parla di mensilità pregresse, il motivo per cui il comune di Altavilla Milicia dovrebbe pagare 23 unità lavorative quando invece la presenza reale quotidiana  e giornaliera sul territorio e da anni non supera mai dalle 9 alle 11 unità. Provi a spiegare, visto che parla dell’integrità degli automezzi, il motivo per cui gli stessi debbano ricorrere costantemente a continue riparazioni.
Lo chieda ai Meccanici che se ne sono occupati e che hanno relazionato in merito. Di queste cose dovrebbe indignarsi chi difende i veri lavoratori piuttosto che aizzarli ingiustamente contro i sindaci, illustrando però compiutamente i motivi di questo disastro e le devianze di una parte del personale. Non sarò certo io a fare affondare il mio ente cedendo a campagne diffamatorie e fuorvianti il cui solo scopo è quello di esporre i sindaci a ripercussioni e quello di demarcare confini fra buoni e cattivi. Io non ho paura! Non è di questo che ha bisogno il consorzio posto in liquidazione, ne tanto meno ne hanno bisogno i veri lavoratori che svolgono diligentemente e con sacrificio il loro lavoro. C’è solo necessità di persone di buon senso e null’altro. Infine è bene precisare che il comune di Altavilla Milicia è puntuale nei pagamenti e per ciò pretenderebbe la puntualità nei servizi secondo le mansioni reali del personale. E’ forse questo chiedere troppo?”

foto archivio

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.