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Bagheria. Rischio dissesto.
4 consiglieri chiedono interventi dei ministri

sabato 2 novembre 2013, 10:00   Politica  

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comune nuovaUn gruppo di consiglieri comunali, composto da Piero Aiello, Daniele Vella, Pietro Pagano e Paolo Amoroso, ha inviato una nota al sindaco e al presidente del consiglio comunale, in relazione alla situazione economica in cui versa il Comune.
I quattro firmatari chiedono un intervento dei ministri siciliani D’Alia e Alfano, affinchè si attui delle modifiche alle normative sul dissesto dei comuni.
Si chiede inoltre un consiglio comunale aperto invitando i ministri siciliani,ma anche i deputati nazionali e regionali di Bagheria.
Di seguito, la nota integrale.

“Non può non rilevarsi un silenzio, quanto mai insolito e preoccupante, in ordine alla situazione finanziaria del Comune di Bagheria in seguito alla delibera del 16 ottobre 2013 della Corte dei Conti.
Come è noto, in data 16 ottobre 2013, la Corte dei Conti ha trasmesso al Comune di Bagheria il dispositivo della propria delibera, emessa in pari data, con la quale ha accertato “la sussistenza dei presupposti di cui all’art. 243 quater, comma 7, del TUEL ed ha trasmesso la deliberazione all’Assessore Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica per la diffida e gli ulteriori adempimenti di cui all’art. 58, comma 1, della L.R. n. 26/93”.
In buona sostanza, la Corte dei Conti, nonostante la Corte Costituzionale con sentenza n. 219/2013 abbia ritenuto non direttamente applicabile il D.lgs n. 149/2011 alle Regioni a Statuto Speciale, ha accertato lo stato di dissesto del Comune di Bagheria, ha invitato l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica a diffidare il Consiglio Comunale a dichiarare il dissesto finanziario dell’ente ed ha rigettato -seppure implicitamente- la richiesta formulata dall’Amministrazione Lo Meo di autorizzare l’ente a presentare un 2° Piano di Riequilibrio.
Fermo restando che occorrerà esaminare attentamente il contenuto integrale della suddetta delibera (e non del solo dispositivo) al fine di comprendere il percorso giuridico-motivazionale posto a fondamento della stessa, sembra improbabile che l’organo regionale di controllo, nonostante l’interesse all’ascolto dimostrato, possa sottrarsi al dictat perentorio della Corte dei Conti.
Invero, come più volte evidenziato in Consiglio Comunale, è lo stesso impianto normativo del TUEL, così come modificato dalla legge n. 213/2012, che ha impedito al Ministero ed alla stessa Corte dei Conti di autorizzare il Comune di Bagheria a presentare, per la seconda volta, un Piano di Riequilibrio.
Piuttosto che sperare di “forzare” le norme di legge e confidare nelle rassicurazioni del funzionario o del dirigente di turno, il Sindaco Lo Meo avrebbe dovuto – e dovrebbe tuttora – chiedere, pubblicamente e con grande determinazione, a tutti i rappresentanti politici nazionali, primo fra tutti al Ministro siciliano D’Alia  (del suo stesso partito e proprio con delega alla P.A.), di presentare un emendamento al Ddl Legge di Stabilità 2014 – attualmente all’esame delle Commissioni del Senato – o ad altra legge finanziaria che preveda la modifica o la interpretazione autentica dell’articolo 243 quater del TUEL, nel senso di consentire agli Enti locali che non hanno approvato il Piano di Riequilibrio finanziario di presentare un nuovo Piano in caso di accertati miglioramenti – da ancorare a parametri oggettivi – della situazione finanziaria dell’ente.
Ho già fatto questa proposta nella seduta consiliare del 21 ottobre ed ho apprezzato che la stessa è stata rilanciata pubblicamente dal gruppo del PD e da altri consiglieri comunali.
E’ un percorso difficile ed è anche una corsa contro il tempo ma, probabilmente, è l’ultimo tentativo possibile per scongiurare il dissesto finanziario dell’ente.
Si chiede, pertanto, al Sindaco Lo Meo di raccogliere in maniera convinta la proposta ed attivarsi immediatamente con i propri referenti politici dell’UDC o di ogni eventuale partito o movimento di sua appartenenza al fine di promuovere un emendamento al Ddl Legge di Stabilità 2014 o ad altra legge finanziaria che consenta al Comune di Bagheria di “aggirare” la delibera della Corte dei Conti e di presentare un nuovo Piano.
E’ necessario, però, che, in caso di buon esito dell’iniziativa, il Primo Cittadino si impegni – sin da subito – a presentare al Consiglio Comunale, contrariamente a quanto fatto in precedenza, un Piano partecipato a tutte le forze politiche e non incentrato solo su tasse e tagli dei servizi ma fondato anche e soprattutto su una seria e concreta lotta all’evasione ed elusione fiscale, sulla valorizzazione e sfruttamento economico dei beni comunali (beni culturali, beni confiscati ed impianti sportivi) e sul taglio degli sprechi (affitti, costi Pinacoteca, costi della politica, ecc.).
Si chiede, invece, al Presidente del Consiglio di convocare, con ogni possibile urgenza, un consiglio comunale ed invitare a partecipare all’adunanza, al fine di ottenere il maggior sostegno politico alla iniziativa, i Ministri siciliani D’Alia ed Alfano, i Deputati bagheresi Giammanco, La Rocca e Siragusa, i Segretari di partito ed i Parlamentari Nazionali e Regionali che operano nel nostro territorio.”

 

 
 
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