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Bagheria. Dolore per la morte del tenente della P.M., Salvatore Bartolone

lunedì 18 novembre 2013, 12:21   Attualità  

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bartolone-salvatoredi Martino Grasso

Era il suo tono di voce calmo e tranquillo a colpire al primo impatto.
Salvatore Bartolone, 49 anni, tenente della polizia municipale e dirigente del Bagheria calcio, era una di quelle persone che si possono definire “amico di tutti”.
Forse per questo motivo la sua morte ha destato tanto stupore a Bagheria, in molti ambienti della città.
Salvo, come veniva chiamato,  se ne è andato mentre era con la sua famiglia. Con lui c’era anche il fratello Angelo. Ma nessuno ha potuto fare niente. Ha avvertito un forte mal di testa e si è accasciato, ponendo  fine, in maniera troppo prematura, alla sua vita terrena.
Questa mattina a rendergli omaggio nella sua casa di via Del Fonditore, c’erano amici e colleghi. C’erano anche i componenti del Bagheria calcio che per molti anni ha rappresentato.
Tutti sono rimasti attoniti e senza parole da una notizia che ha sconvolto Bagheria, in una giornata di novembre. Una giornata come tante.
Salvo si è battuto affinché il calcio a Bagheria non scomparisse. Ha cercato di mediare con il Comune per avere affidato lo stadio. Anche quando c’era da alzare la voce, lui cercava di mantenere la calma. Cercava di fare valere le sue ragioni con moderazione e pacatezza. Sempre. Soprattutto in un periodo in cui si pensa che soltanto gridando si possono fare valere le propri ragioni.
Salvo non gridava. Aveva una parola per tutti. Anche per gli ultimi.
Ha ricoperto il ruolo di agente municipale prima e tenente poi, del Comune di Bagheria, senza mai approfittarsene del suo ruolo. Credeva nel dialogo.
Si era fatto una famiglia con Cecilia. I due avevano due figli di 20 e 17 anni.
Lo ricordiamo una trentina di anni fa in una fiera della bontà, alla chiesa dei padri Gesuiti a Bagheria, attraverso la quale si dovevano raccogliere fondi per i paesi più poveri. Salvo era un generoso. Credeva nel prossimo.
Adesso che se ne è andato, mancherà a molta gente. Mancherà alla sua famiglia, ma anche alla Bagheria onesta.

 
 
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