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Bagheria. Il Pd: “il sindaco si assuma la responsabilità di un eventuale dissesto”

venerdì 22 novembre 2013, 16:11   Politica  

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amentaAnche il Pd di Bagheria interviene sulla situazione economica del Comune e sulla delibera 321 della Corte dei Conti, con la quale si chiede che il Comune dichiari il dissesto.
Con un comunicato stampa, a firma del segretario di Bagheria del Pd, Orazio Amenta, si invita il sindaco Lo Meo ad assumersi tutte le colpe dell’eventuale dissesto economico.
Nel comunicato si sottolinea che “la dichiarazione di dissesto non è la cura per la città”.
Il Pd non dà per scontato al dissesto e nel comunicato si sottolinea che “un eventuale nuovo piano sia condiviso, discusso e ben strutturato”.
Di seguito il testo del comunicato.

“Il Circolo del Pd, nella riunione di direttivo di ieri sera, ha unanimemente espresso seria preoccupazione per lo scenario chiaramente delineato dalla Corte dei Conti nella delibera 321, che aggrava in maniera definitiva la posizione  della Giunta Lo Meo, che in più di due anni,nonostante le continue sollecitazioni del Pd, non è stata in grado di portare avanti politiche serie di risanamento ed ha fallito in modo clamoroso la straordinaria opportunità offerta dalla legge di evitare il dissesto, facendosi bocciare il piano di riequilibrio.
L’incapacità dell’Amministrazione a ritrovare l’equilibrio di bilancio, secondo gli strumenti consentiti dalla legge è sotto gli occhi di tutti. La “fase di stallo” in cui sembra caduta l’amministrazione, che “non riesce a far fronte validamente ad alcuna manovra di spontaneo risanamento” sta facendo precipitare il Comune nel baratro del dissesto finanziario in modo irreversibile. Un’amministrazione, che ha dimostrato scarsa capacità di programmazione, scarsa capacità di riscossione, che ancora non ha predisposto una bozza del bilancio di previsione 2013.
Un’amministrazione che ha gestito i tributi in modo paradossale: mentre in molti comuni è stato già incassato l’acconto della Tares, a Bagheria, dove si vive quotidianamente con le anticipazioni di tesoreria, ancora si aspetta il da farsi.
A parte gli annunci, è mancata una politica seria di risanamento e ciò che più preoccupa una condivisione con la città e con le forze politiche di una vera azione propulsiva per superare la crisi economica e finanziaria. Ci siamo spesi per una via alternativa al dissesto, credendo che l’approvazione di un piano di riequilibrio, fosse lo strumento più consono per rimettere in carreggiata la città. Ma l’Amministrazione è rimasta ferma, bloccata e avvitata su se stessa, fallendo drammaticamente la grande occasione dell’approvazione del piano di riequilibrio. Il Sindaco da più di un anno opera senza maggioranza politica e di questo sembra non tenerne conto. Siamo al giro di boa della consiliatura e ora di fronte a questa delibera della Corte dei Conti il Sindaco non può più dire “è tutta colpa del passato”. Già nel 2011, ad avvio legislatura era chiara la situazione di difficoltà economica dell’ente, che col passare degli anni è peggiorata irreversibilmente.
Non c’è più tempo per “prendere tempo”. Il Sindaco compia immediatamente atti concreti a salvaguardia delle finanze dell’ente, facendo “fatti” e non enunciando buoni propositi, assumendo una posizione chiara di fronte alla città in tema di dichiarazione di dissesto, bilancio di previsione, debiti fuori bilancio, mancata approvazione di bilanci Coinres, evasione fiscale, debiti potenziali, aumento delle tasse e di costi della politica.
Ancora una volta sollecitiamo una operazione verità sulla situazione debitoria del comune. Si pubblichi l’ammontare dei debiti certi, quelli potenziali, chi li ha provocati e in quale anno sono stati generati. Il Pd lo chiede a gran voce.
Il Primo Cittadino torni indietro sulla sua decisione inopportuna di ripristinare le indennità di carica ai livelli massimi, nel momento più buio di sofferenza della città.
Come Partito siamo convinti, da sempre, che la dichiarazione di dissesto non è la cura per la città. Abbiamo visto com’è finita in altre parti d’Italia, dove il dissesto ha provocato enormi conseguenze sulla collettività e sul sistema produttivo locale. Il Pd lotterà fino alla fine perchè si scongiuri il dissesto, e se ancora oggi, forse, c’è ancora una possibilità su cento di avere una seconda occasione di ripresentare il piano di riequilibrio è grazie a un emendamento alla legge di Stabilità, attualmente in discussione, proposto dalla nostra deputazione nazionale, su impulso del Circolo di Bagheria.
È una speranza a cui vogliamo aggrapparci e che coltiveremo fino alla fine per amore e per rispetto dei cittadini, chiedendo alla segreteria provinciale e ai nostri rappresentanti presenti a tutti i livelli nelle istituzioni di supportare il Circolo in una interlocuzione con l’Assessorato Regionale agli Enti Locali, affinchè si tenga conto, in fase di ispezione/commissariamento, di un’eventuale novità legislativa, che da qui a pochi giorni potrebbe avere luce e che potrebbe dischiudere a Bagheria nuovi scenari.
In tal caso, non consentiremo a Lo Meo di  fallire una seconda volta, ma di fronte alla città, ci impegniamo a vigilare, perchè stavolta un eventuale nuovo piano sia condiviso, discusso e ben strutturato.
Per colpa dei fallimenti della Giunta Lo Meo, sta fallendo la città. È ora che il Sindaco cominci a prenderne consapevolezza e  ne tragga le dovute conseguenze.”

 

 
 
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