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Bagheria. Le reazioni dopo le riattribuzioni
delle indennità dalla giunta

giovedì 14 novembre 2013, 10:00   Attualità  

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comune nuovadi Pino Grasso

C’è sconcerto e incredulità in città per la decisione della Giunta municipale di riattribuire le indennità di carica ai suoi componenti che nell’ottobre dello scorso anno si erano ridotte perché il Comune non era rientrato nel Patto di stabilità. La delibera dello scorso 13 settembre (pubblicata all’albo pretorio), approvata all’unanimità (mancava soltanto l’assessore Franco Greco) con cui si ripristinano le indennità precedenti, fa riferimento ad una sentenza della Corte costituzionale n. 223 dello scorso 19 luglio 2013 che ha dichiarato la non applicabilità nelle Regioni a statuto speciale come la Sicilia della norma, che imponeva agli enti che avevano sforato il Patto di stabilità della riduzione del 30 per cento delle indennità per il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali.
In base a tale deliberazione l’indennità mensile lorda del sindaco Vincenzo Lo Meo lieviterà da 3.070,47 a 4.386,38 euro, quella ed il vicesindaco Massimo Mineo da 2.302,85 a 3.289,78 euro, mentre gli assessori e la presidente del Consiglio comunale Caterina Vigilia da 1.995,80 percepiranno 2.851,15 euro. Infine anche i consiglieri comunali avranno un beneficio da questa deliberazione, infatti la loro indennità per la partecipazione ad ogni seduta passerà dagli attuali 39,22 euro a 56,03 euro.
Il Partito Democratico propone di destinare l’aumento delle indennità di carica al finanziamento di attività sociali ed in particolare per finanziare una o più attività a sostegno dei disabili, degli anziani e per il diritto allo studio. “In un momento in cui la città soffre per la mancanza di lavoro, per le tasse troppo elevate, per il taglio dei servizi sociali, per la chiusura di attività culturali e ricreative, per il disagio e l’emarginazione delle classi più deboli – afferma il segretario Orazio Amenta – il  provvedimento della Giunta, nonostante sia legittimo, rischia di essere percepito dalla popolazione come l’ennesimo schiaffo della politica ai cittadini. Riteniamo pertanto che l’Amministrazione Comunale ha perso un’occasione di fronte alla città per confermare su base volontaria tale riduzione di indennità, nonostante disposizioni di legge superiori ne consentissero l’annullamento. Un’occasione persa, anche per come è maturata la vicenda, scoperta quasi per caso, dopo giorni di silenzio, senza alcuna opportuna comunicazione ai cittadini. Riteniamo che alla vigilia di un tempo che si prospetta difficile, dove Bagheria sta affrontando e sarà destinata ad affrontare il periodo più difficile della sua storia, dove sono stati chiesti, si chiedono e si chiederanno sacrifici alla popolazione, un simile provvedimento rischia pericolosamente di accendere la rabbia dei cittadini e di fare perdere autorevolezza e credibilità non solo all’azione dell’Amministrazione Comunale, ma della politica”.
Il Movimento 5 stelle denuncia lo spreco di soldi pubblici da parte del Comune.  “Sono in arrivo anche maggiorazioni dei rimborsi aziendali ai consiglieri – era proprio il momento giusto per deliberare questo aumento di compensi, visto che i cittadini dovranno sobbarcarsi di tutti gli aumenti e le spese che il Comune dovrà sostenere per cercare di risalire la china? All’arrivo delle cartelle esattoriali sarà l’amministrazione a pagare?”

 
 
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