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Bagheria. Centinaia di amici e conoscenti per l’ultimo saluto a Salvo Bartolone

martedì 19 novembre 2013, 17:29   Attualità  

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funerale bartolonedi Martino Grasso

Una folla oceanica ha preso parte ai funerali di Salvatore Bartolone, lo sfortunato tenente della Polizia Municipale, morto domenica sera all’età di 49 anni.
Il rito funebre è stato celebrato nella chiesa Madre, che si è rivelata troppo piccola. Moltissime, infatti, le persone che sono rimaste fuori.
Il feretro è arrivato in chiesa, dopo avere percorso il Corso Umberto, partendo da palazzo Ugdulena, dove era stata allestita la camera ardente.
La cerimonia è stata celebrata da padre Giovanni La Mendola, che nell’omelia ha ricordato la figura di Bartolone.
“Salvatore era una persona buona -ha detto- si era anche dedicato ai giovani nella veste di educatore. Lo aveva fatto attraverso lo sport e per molti giovani aveva anche avuto l’incarico di tutore.”
Il parroco, rivolgendosi alla moglie Cecialia e alle due figlie, Agnese e Maria, ha detto poi di essere forti.
“Salvatore – ha concluso il parroco- veglierà su di noi dall’alto. Tutta la comunità gli dice grazie per quello che ha fatto”.
Al termine del rito funebre hanno preso la parola anche il sindaco Vincenzo Lo Meo, il suo predecessore, Biagio Sciortino e un giovane.
Sia Lo Meo che Sciortino hanno ricordato il lato umano di Salvo.
“Era sempre pronto a darci una mano -ha detto il sindaco Lo Meo- nei momenti di difficoltà arrivava e risolveva la situazione. L’ho visto una settimana fa e ci siamo abbracciati. Di lui non dimenticherò il sorriso”.
Lo Meo rivolgendosi alla moglie e alle figlie ha aggiunto: “dovete essere fieri di lui”.
Anche Sciortino ha ricordato aneddoti personali: “l’ho conosciuto da ragazzo -dice- alle case popolari. Giocavano spesso insieme. Oggi gli dico semplicemente grazie per tutto quello che ha fatto.”
La bara di Salvatore Bartolone è poi uscita dalla chiesa sulle spalle dei colleghi della polizia municipale.
Il corteo funebre è stato accompagnato da un lungo applauso, partito spontaneamente da tutti coloro che hanno conosciuto una persona, della quale non dimenticheranno soprattutto il lato umano.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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