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Bagheria. Presentato il nuovo Prg. Lo Meo: “tappa fondamentale”

giovedì 14 novembre 2013, 16:50   Attualità  

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prg fotoE’ stato presentato  il nuovo piano regolatore della città, adottato dal commissario straordinario Giuseppe Traina.
All’incontro cui hanno partecipato numerosi cittadini, in particolare tecnici ed esponenti politici oltre ad una rappresentanza di consiglieri comunali, che come noto, non hanno potuto approvare i documenti urbanistici perché dichiaratisi incompatibili, hanno preso parte il sindaco di Bagheria, Vincenzo Lo Meo, l’assessore all’Urbanistica, Gaetano D’Agati, la dirigente dell’ufficio Urbanistica, Laura Picciurro e tutto l’ufficio del Piano, guidato dal RUP, responsabile unico del procedimento,Vincenzo Aiello.
Tutti concordi, tecnici,  politici e pubblico nel definire il nuovo PRG un piano innovativo, quasi sperimentale, così come sottolineato anche dal sindaco Lo Meo, che ha preso la parola per primo ed ha tracciato la storia che ha condotto all’adozione del piano.
“E’ stato un iter abbastanza travagliato – spiega il primo cittadino di Bagheria – segue all’annullamento in sede giudiziaria con una specifica sentenza (ndr: Sentenza del C.G.A di Palermo n.960/2010 che decretava l’annullamento del P.R.G. approvato con D.Dir n.148 del 08.04.2002) dopo dieci anni di vigenza. E’ stato un fatto eccezionale, probabilmente unico. Da quel momento abbiamo accelerato tutte le procedure per lo studio di un nuovo piano regolatore non essendo ancora chiaro se vigesse il vecchio piano regolatore del ’76 cosa poi che ci è stata confermata dall’Assessorato che al contempo però ci consigliava di accelerare i tempi per l’adozione del nuovo piano”.
“Abbiamo trovato già costituito  un ufficio del piano, interno al Comune,  che stava lavorando al nuovo PRG – racconta ancora il sindaco – e abbiamo dato mandato di continuare su quella strada dando anzi l’input di lavorare in via prioritaria proprio su quello. C’è stato anche un momento in cui si poneva il problema di rivedere le direttive di massima, e alla luce delle elezioni del 2011 con la nuova classe dirigente sarebbe stato opportuno rivederle,  sebbene fui tentato di rivisitarle  la contingente situazione, senza piano regolatore, ci rendeva più opportuno non perdere tempo, non rivederle, anche perché nelle linee generali le ritenevamo valide”.
“E’ stato un lavoro quello dell’ufficio piano fatto in completa autonomia senza interferenza da parte di alcuno – ha detto Lo Meo – ne è venuto fuori un piano innovativo, valido, moderno che supera il vecchio concetto delle sperequazioni che una programmazione sempre determina: cioè l’apprezzamento di alcune aree e il sacrificio di altre; ciò è stato superato anche grazie all’istituto della perequazione e della compensazione. E’ stato un grande sforzo, ogni cosa è perfettibile, ma è un piano che vuole fare scuola”. Il sindaco ha terminato il suo intervento ringraziando tutti i membri dell’ufficio piano ed il commissario Traina che ha adottato l’atto, non senza sottolineare il suo dispiacere nel non vedere adottato un atto così importante dal Consiglio comunale, dichiaratosi incompatibile: “ciò sottrae alla valutazione politica uno degli strumenti più importanti che regola la vita di una città; è una ingiustizia sostanziale, ma dura lex sed lex”.
“Il piano regolatore generale rappresenta una tappa fondamentale in merito al percorso di crescita di una città, questo piano esprime una serie di obiettivi  di carattere territoriale, sociale ed economico, con lo scopo principale di migliorare la qualità della vita dei cittadini bagheresi – ha detto l’assessore all’Urbanistica Gaetano D’Agati – questo piano valorizza i quartieri di Bagheria, incrementa lo sviluppo turistico, con la valorizzazione della frazione marinara di Aspra, prevede il turismo legato alla natura, attenzionando Monte Catalfano e il parco agricolo dell’Eleuterio, vengono ampliati gli insediamenti produttivi, viene migliorata la viabilità, pensate alla MareMonti e allo svincolo autostradale, prevede l’urbanistica commerciale, ed il recupero del patrimonio edilizio e del centro storico”. L’assessore D’Agati ha poi voluto ringraziare uno per uno tutti i tecnici che hanno lavorato al piano: nelle persone del RUP (responsabile unico del procedimento) l’ingegner Vincenzo Aiello, dei progettisti: Maria Piazza e Carlo Tripoli e dei collaboratori Cosimo TantilloGiuseppe GaglianoTommaso Sciortino e GiovanBattista Lo Verso oltre al commissario Traina ed ha concluso mettendosi a disposizione di tutti coloro che desiderano avere maggiori informazioni.
Ha preso poi la parola la neo dirigente del settore Urbanistica, la dottoressa Laura Picciurro, che ha fornito informazioni di natura tecnico-giuridica e procedurale. La dirigente ha citato le norme, le date dell’adozione e di pubblicazione, l’iter procedurale, ed i prossimi step che il PRG dovrà affrontare. Ha specificato che l’adozione da parte del commissario ad acta, Giuseppe Traina, avvenuta con deliberazione n. 74 del 9 ottobre 2013,  ha riguardato oltre al PRG, anche il Regolamento Edilizio, le Norme Tecniche di Attuazione, il Piano Particolareggiato del Centro Storico, il Piano Particolareggiato Esecutivo delle attività produttive ad Aspra, il Piano Particolareggiato Esecutivo delle attività produttive, commerciali e fieristiche in contrada Monaco,la Normativa dell’urbanistica commerciale, la Valutazione Ambientale Strategica e la Valutazione d’Incidenza Ambientale.
Fino al 28 novembre il PRG e tutti gli elaborati saranno visionabili presso la casa comunale, fino a 10 giorni dopo la scadenza di deposito ed entro l’8 di dicembre chiunque potrà presentare osservazioni ed opposizioni. Dopo si rimarrà in attesa dell’approvazione della VAS da parte dell’apposito assessorato regionale. Trascorsi 270 giorni dalla trasmissione alla Regione lo strumento urbanistico diverrà efficace a tutti gli effetti e saranno fatti salvi tutti i procedimenti emessi dal comune nelle more dei tempi trascorsi per l’iter, tutto ciò se la VAS è stata approvata dalla Regione senza modifiche. In caso contrario se la Regione approvasse la VAS con modifiche e correzioni che incidono sulla pianificazione operate nel PRG, si dovrà provvedere alle dovute modifiche e correzioni, avviare una seconda adozione,  ripubblicare gli atti e ripercorrere l’iter approvativo.
Con il responsabile dell’ufficio Piano, l’ingegner Vincenzo Aiello, si è entrati nel discorso tecnico del PRG partendo dalla sottolineatura di quanto sia importante per gli enti locali avere un proprio ufficio piano. “Sarebbe d’obbligo che ogni Comune della Sicilia si dotasse di un ufficio Piano perché ci ritroviamo a fare corse per gli atti amministrativi lasciando dei vuoti in materia urbanistica – esordisce Aiello – a causa della normativa regionale alla scadenza dei vincoli occorre procedere alla revisione integrale dei piano regolatore, al contrario di quanto accade in  Italia dove si può andare avanti con il reintegro dei vincoli. In Sicilia invece 18 mesi prima della scadenza dei vincoli, i Comuni si devono attrezzare ad adottare le direttive generali per far si che non ci sia un vuoto normativo, restano dunque tre anni e mezzo da quando si approva un prg che già l’amministrazione comunale deve adottare le direttive generali per il piano che verrà”. Iniziando ad illustrare il PRG Aiello dice: il PRG adottato dal Commissario regionale Traina il 9 ottobre del 2013 è completo, perché corredato dei piani per gli insediamenti produttivi: il  PIP di contrada Monaco e il PIP di via Cotogni ad Aspra, che non avevano avuto attuazione. E’ completo della normativa dell’urbanistica commerciale che segue la legge regionale 28/99, così che sarà possibile avviare attività commerciali nelle zone B e C  fino a 700 mq di superficie. E’ corredato del piano particolareggiato di recupero del centro storico, prima consegnato con incarico esterno all’architetto Davide Leone, piano ripreso e corretto in funzione della nuova pianificazione. E’ un fatto importante questo – sottolinea l’ingegner –si pensi solo all’aspetto esteriore degli edifici per il quale prima  occorreva il nulla osta dalla Soprintendenza o per la sopraelevazione; con questo piano non sarà più necessario. Inoltre esiste lo studio di valutazione ambientale per l’intero territorio che semplificano gli iter non dovendo ricorrere all’assessorato regionale per le autorizzazioni. E’ un piano regolatore geo-referenziato su cartografia regionale.  L’analisi dell’ingegnere è poi continuata  spiegando, in dettaglio, l’istituto della perequazione e della compensazione ed individuando le diverse aree del PRG, mostrate al pubblico anche grazie ad una presentazione video.
Hanno chiuso la lunga presentazione del nuovo piano regolatore di Bagheria i progettisti: il geometra, Carlo Tripoli e l’architetto Maria Piazza.
I due tecnici si sono occupati di illustrare le aree territoriali omogenee vale a dire le zone A centro storico, zone B di completamento e già sature, zone C di espansione più distanti dal centro storico, zone D produttive:, vale a dire contrada Monaco, parte di Aspra e alcune zone sparse della città, zone E di verde agricolo e zone F di attrezzature.  Il geometra Tripoli si è soffermato sul centro storico ed altre zone, l’architetto Piazza è entrata nel merito delle zone D, sottolineando l’importanza delle aree produttive della città.

(fonte ufficio stampa Comune)

 

 

 
 
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