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Bagheria. Si presenterà oggi a Villa Cutò il libro “due anni di ottorighe”

giovedì 7 novembre 2013, 12:31   Cultura  

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locandina ottorigheSi presenterà oggi alle ore 17,30, presso vila Aragona-Cutò, il libro “Due anni in ottorighe”di Pino Scorciapino.
All’evento, che è patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria, saranno presenti il sindaco Vincenzo Lo Meo e l’assessore alla Cultura Dora Favatella Lo Cascio per i saluti istituzionali.
Interverranno, oltre all’autore del libro, Pino Scorciapino,  il sociologo Emanuele Villa e  il giornalista Martino Grasso direttore de “la Voce di Bagheria”.
Coordinerà la responsabile dell’Ufficio Stampa, la giornalista Marina Mancini.
“Ottorighe” è una rubrica del quotidiano on line palermitano “SiciliaInformazioni” ideata da Pino Scorciapino. In questo volume sono raccolti tutti gli “Ottorighe” – quasi 500 – scritti da Scorciapino dal marzo 2010 al settembre 2012. Con una formula originale e personalizzata che intreccia fatti/opinione/commento gli “Ottorighe” spaziano dalla politica e dall’economia internazionale alla quotidianità politica nazionale, dalle statistiche economiche alle vicende di costume e società, alle cronache d’una Sicilia sempre più in ginocchio.
Gli “Ottorighe” – diretti, schierati, imbevuti di sarcasmo ed indignazione, a volte ironici a volte serissimi – attraversano gli avvenimenti come un diario quasi quotidiano della crisi che ci travolge. Incredibile come sono cambiati il mondo, il nostro modo di vivere e di pensare, il nostro stato d’animo nel volgere di appena due anni, cruciali nella vita di tutti noi. Dallo “stato bordello” berlusconiano (definizione del politologo americano J. Walston) allo stato con la finanza pubblica con un piede nel precipizio. Un sistema economico che si scioglie come neve al sole, la recessione, la ritirata che lascia sul campo milioni di disoccupati. Così esige la sanguinaria divinità del nostro tempo – il “Dio Mercati Finanziari” con i suoi potenti sacerdoti – il nemico numero uno, quella divinità che ci ha portato al disastro, alla paura del futuro, all’angoscia. Così vuole l’Europa, sempre più ingessata nel suo groviglio di norme che strangolano lo sviluppo. Già, l’Europa. Quando eravamo giovani era un sogno. Ora è una faccenda di pura contabilità, solo roba da ragionieri.

Tra privilegi delle varie Caste abissalmente distanti dalla sofferenza di famiglie sempre più impoverite, tra scandali e corruzione che continuano ad imperversare, la gaudente ed approssimativa Italia di Berlusconi, con le sue cattive abitudini, nel periodo considerato in questo libro passa il testimone alla funerea Italia di Monti: fiaccata, depressa, anoressica come certe ex indossatrici scheletriche, che pesano poche decine di chili e per le quali si teme che non ce la faranno, che di anoressia moriranno. Un governo, quello guidato dal professore Monti, tutto tagli e “conti in ordine” e niente crescita, che smantella lo stato sociale e chiede sacrifici a tutti. Soprattutto alle “solite” categorie. Anche ai poveracci. Sacrifici da cui sono sostanzialmente esentati politici, finanzieri, banchieri, petrolieri. Ossia coloro che più dovrebbero mettere mano al portafoglio per contribuire a risalire la china.

E poi – dopo le elezioni di febbraio 2013, il drammatico dopo elezioni e il secondo mandato per Napolitano – verrà la grande ed innaturale ammucchiata del ministero Letta, “il governo delle larghe intese”, nato per essere il governo del “fare” e che invece passerà alla storia come il governo del “non fare” o del “rinvio” o del “tiro alla fune” (Pd da una parte, Pdl dall’altra). Bloccato dai veti incrociati, appeso ai ricatti dei destini giudiziari di Berlusconi, mentre la disoccupazione dilaga e la gente comune – non i barboni – è finita nel frattempo a rovistare nei cassonetti della spazzatura. Intanto la classe politica non ha rinunciato ad uno solo dei suoi privilegi e continua ad intascare indennità e prebende scandalosamente elevate.

In ogni caso, coraggio sempre. Se continua così i prossimi anni saranno ancora più micidiali.

Note sull’autore Pino Scorciapino: Nato a Troina (En) nel 1955, Giuseppe Scorciapino è sposato, ha due figlie ed è nonno dal 2006. Laureato in Scienze Politiche, lavora a Palermo nel Dipartimento della Programmazione della Presidenza della Regione dove dal 2001 è responsabile dell’Area Coordinamento, Comunicazione, Assistenza Tecnica.

Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1987, hacollaborato a partire dal 1983 adiverse testate giornalistiche:Tele Enna, Giornale di Sicilia, Orizzonti, Nuova Sicilia, Cronache Parlamentari Siciliane, Il Provinciale, La Fionda, Azzurra TV. Dal 2010 collabora come opinionista ai quotidiani on line Siciliainformazioni.com e Italiainformazioni.com.

Ha pubblicato: Troina, 18 febbraio 1898 (Sicilgraf, 1974), Padre Giacinto La Greca, segretario del cardinale Massaiain “L’Italia Francescana” (1977), Governi e parlamenti nella formazione della politica estera italiana, di cui è coautore assieme a Fulvio Attinà e Salvo Cutuli ((Editrice Cooperativa Libraria Catanese, 1982), Ancipa (CLT Distributrice, 1984), Troina e i Di Napoli in “Atti del convegno su Giuseppe Di Napoli – Baudo, un poeta da rivalutare” (a cura del Comune di Troina, 1999), Conterranei miei (La Normanna Editrice, 2000), Conterranei miei Atto II°  (Tipoedizioni 2009), Due Anni in Ottorighe (BookSprint Edizioni, 2012).  E’ stato sindaco di Troina dal 1994 al 1998.

 
 
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