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Bagheria. Per il gruppo consiliare l’Aquilone
danno erariale con la Tares

venerdì 13 dicembre 2013, 19:30   Politica  

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di sefano gino di quartoSul ruolo della tassa sui rifiuti Tares sarebbe stato provocato un danno erariale al Comune.
Ad affermarlo sono i consiglieri comunali Gino Di Stefano e Pietro Di Quarto del gruppo consiliare “L’Aquilone”.
“Con delibere di giunta  proposte e redatte in maniera frettolosa, goffa e ridicola-sostengono i due consiglieri comunali- , oltre che ai limiti della legittimità, con la quale prima si passa dal tributo Tarsu alla Tares, senza regolamento tra l’altro, poi venivano modificate gli stessi orientamenti, poi ancora si dava mandato agli uffici di  “disporre l’invio ai contribuenti le rate per il pagamento del tributo”.
La giunta, secondo Di Giacinto e Di Quarto, “è ritornata sulle sue posizioni, deliberando di ritornare nuovamente al tributo Tarsu, realizzando un’altra “gaffe”.
Con un altro passo indietro e retromarcia, seguito da un comunicato del sindaco al quanto populistico che parlava di riduzione del tassa sui rifiuti del 10%, noi abbiamo prima annunciato con un comunicato l’errore per il ritorno alla Tarsu, dopo l’emissione delle cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia “Riscossione Sicilia ex Serit” su incarico del Comune di Bagheria, ed oggi lo dimostriamo, dopo che in Consiglio Comunale il Sindaco faceva finta di non conoscere gli atti prodotti dalla sua amministrazione, con il pagamento di un acconto simbolico della cartella esattoriale inerente la Tares 2013 con Codice Tributo 2R28 intestata al Comune di Bagheria.”

 

 
 
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