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Calcio. Mano pesante del giudice sportivo dopo la lite in Casteldaccia-Equipe

giovedì 19 dicembre 2013, 13:30   Sport  

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calcio casteldacciadi Salvatore Fricano

Non si sono fatte attendere quelle che sembravano agli occhi di tutti inevitabili sanzioni prese dalla federazione contro le squadre che si sono rese protagoniste dello spettacolo osceno tre settimane fa durante l’incontro di prima categoria tra il Casteldaccia e l’Equipe Comprensorio Palermo.Il giudice sportivo ha infatti decretato la sconfitta a tavolino ad entrambe le squadre per 3 a 0.

Il giudice dopo avere esaminati gli atti ufficiali ha rilevato che “al 23′ del 2° tempo, dopo l’espulsione dei calciatori Marziani Alessandro (Città di Casteldaccia) e Calafiore Luigi (Equipecomprensorio Palermo) per reciproci gravi atti di violenza, si scatenava una rissa che coinvolgeva quasi tutti i calciatori di entrambe le Società.
Tra tutti l’arbitro riconosceva i calciatori Marziani Mauro,Villafrati Paolo, Cinà Filippo e Alfano Sebastiano (Città di Casteldaccia) nonché Lombardo Salvatore, Mensah Boampong Daniel, Magliocco Roberto e Giusino Pietro (Equipecomprensorio Palermo)”.

Il giudice sportivo inoltre aggiunge che “i sigg. Benforte Sebastiano (Città di Casteldaccia) e Di Benedetto Davide (Equipecomprensorio Palermo) assumevano contegno irriguardoso ed offensivo nei confronti dell’arbitro mentre sostenitori di entrambe le Società si introducevano all’interno del terreno di gioco;
A seguito di ciò l’arbitro, considerato che l’espulsione dei partecipanti alla rissa, individuati e non, avrebbe comunque determinato per le due Società la presenza in campo di calciatori in numero inferiore a quello minimo prescritto per la prosecuzione della gara, decideva di sospenderla definitivamente”.

Il giudice sportivo, come detto, ha inflitto ad entrambe le società la sconfitta a tavolino per 3 a 0 e l’ammenda di Euro 300,00.

Una decisione quella del giudice sportivo che lascia scontenti tutti, Sebastiano Benforte (Casteldaccia Calcio), ha dichiarato il suo malumore per la squalifica, sostenendo che i tesserati del Casteldaccia hanno solo risposto alle provocazioni dei sostenitori e dirigenti ospiti, e “io in prima persona non ero presente in nessuno dei filmati che sono stati presentati in federazione, quindi vorrei capire come si è potuti arrivare ad una decisione simile”.

 
 
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