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Nuove minacce
di Totò Riina contro
il Pm Nino Di Matteo

giovedì 5 dicembre 2013, 19:34   Cronaca  

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di matteoIl boss Totò Riina  è tornato a minacciare il Pm Nino Di Matteo.
Lo ha fatto dal carcere contro il magistrato che indaga  sulla trattativa Stato-mafia. E approfitta ancora una volta  dell’ora d’aria condivisa con il capomafia della Sacra Corona  Unita, Alberto Lorusso, per lanciare i suoi strali contro il  pubblico ministero – dice – che lo fa impazzire.
«Questo Di Matteo non ce lo possiamo dimenticare. Corleone non  dimentica», si sfoga il padrino di Corleone. Il boss pugliese,  che il giorno prima ha saputo dell’intenzione di trasferire Di  Matteo, in una località segreta proprio alla luce delle parole  di Riina, chiede al capomafia: «Come farai se lo spostano?». E  Riina risponde pronto: «Tanto sempre al processo deve venire».
Affermazioni che tradiscono un odio profondo verso il pm  oggetto di insulti pesanti e minacce di morte. «Gli finisce come  a Falcone che voleva venire a vedere la mattanza e poi ha fatto  la fine del tonno», dice il boss a Lorusso. «Quello si vuole  portare a tutti (vuole arrestare tutti ndr), pure il Presidente  della Repubblica», commenta dopo l’udienza del processo sulla  trattativa in cui si è discusso della citazione a testimoniare  del Capo dello Stato.   E ancora, sempre riferendosi a Di Matteo: «fa dire le cose  alle persone, tira fuori tutto», dice.
Quello che viene fuori dalle conversazioni intercettate per  quattro mesi dalla Procura di Palermo è un Riina in preda a una  vera e propria esaltazione della «sua» Cosa nostra e delle  violente gesta portate a termine sotto al suo potere, un Riina  che rivendica le stragi, che vorrebbe stare fuori per fare  vedere come si comanda e che prende atto che le nuove leve al  vertice non sono alla sua «altezza». (gds.it)

 
 
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