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Al via Sanremo fra
proteste e canzoni

mercoledì 19 febbraio 2014, 09:20   Dall'Italia e dal Mondo  

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Fazio-Littizzetto_h_partb“Come inizio non c’è male”. Sanremo 2014 inizia anche con un inconveniente tecnico: il sipario del teatro Ariston si è bloccato e così Fazio è stato costretto a improvvisare, cosa che ha fatto con assoluta disinvoltura. Poi una lettura sui danni paesaggistici al nostro Paese. Durante la lettura urla in sala di due spettatori che saliti su un’impalcatura chiedevano di leggere una lettera costringendo Fazio a ripetere le gesta di Pippo Baudo ai tempi del tentato suicidio in teatro. “Chiedo scusa a tutti ma dobbiamo comprendere la disperazione, di fronte alla drammaticità di certe situazioni è difficile mantenere la calma”. Proprio all’inizio del festival Fabio Fazio si è trovato ad affrontare una situazione di emergenza con due disoccupati saliti su un’impalcatura dell’Ariston che gli hanno consegnato una lettera rivolta alle istituzioni per far conoscere il dramma del lavoro in Campania. Poi la situazione è tornata sotto controllo.
Il fuori programma e’ avvenuto durante il monologo d’apertura del festival mentre Fazio leggeva un monologo dedicato alla bellezza e partito con un riferimento al treno deragliato. A quanto si apprende due persone in galleria all’inizio del Festival hanno minacciato di buttarsi giù chiedendo che venisse letta una loro lettera alla istituzioni. ”Sono lavoratori di Pompei, Napoli e Caserta – ha spiegato Fabio Fazio quando, dopo alcuni momenti di grande concitazione, è tornata la calma – che hanno problemi di lavoro e reclamano il diritto alla loro dignità. Non c’è niente di piu’ importante di questo”.
”Il direttore di Rai1, Giancarlo Leone ha incontrato i due lavoratori che hanno protestato in apertura del festival. ”Temevano che Fazio non avrebbe letto la loro lettera – ha spiegato Leone – ma poi li abbiamo riaccompagnati in galleria ad ascoltare il conduttore ed erano commossi, avrebbero anche voluto ringraziare”.
Beppe Grillo, intanto, seduto in platea. Prima aveva improvvisato un comizio davanti al teatro Ariston.
Dopo le scene drammatiche dei due uomini sull’impalcatura, Sanremo è ripartito da uno dei momenti che passeranno alla storia del festival: Luciano Ligabue che, insieme a Mauro Pagani,canta “Creuza de ma”, nel giorno del compleanno di Fabrizio De Andrè e a 30 anni dall’uscita dell’album capolavoro che prende il titolo da questa canzone straordinaria. Una versione acustica con Pagani, che ha firmato “Creuza de ma” insieme a De Andrè, al bozouki. Ligabue, che è per la prima volta sul palco del festival, tornerà all’Ariston sabato.
Cat Stevens è arrivato all’Ariston con l’aria disinvolta di un uomo che quasi 40 anni fa, all’apice del successo ha mollato la carriera, si è convertito all’Islam e si è dedicato a una vita di riflessione lontano dalla musica per molti anni. Ha cantato “Road Singer”, in cui ha citato i Beatles di “All You Need Is Love”, si è concesso a un’intervista con Fabio Fazio in cui ha parlato di religione e di pace e poi, in un clima di grande emozione, ha cantato la canzone che lo ha parlato nella storia: “Father and Son”. E l’Ariston gli ha tributato una standing ovation. (ansa.it)

 
 
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