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Bagheria. Conclusa la protesta degli operai
dell’ex clinica Santa Teresa

martedì 25 febbraio 2014, 15:54   Attualità  

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operai gru 1di Martino Grasso

Due dipendenti del gruppo edile Ati group, Emar ed Ediltecnica, alle spalle della clinica Villa Santa Teresa,  per circa 6 ore, si sono arrampicati su una gru, in segno di protesta.
Sono scesi alle 17,00, dopo l’incontro con il commissario giudiziario, Andrea Dara (nella foto sotto), che ha dato loro assicurazioni economiche e sul futuro occupazionale.
Alla base del disperato gesto c’era il ritardo sui pagamenti degli stipendi ai 114 dipendenti del gruppo edile Emar ed Edil tecnica. La protesta è stata supportata dagli altri operai che hanno continuato a protestare nel cantiere alle spalle  della clinica, confiscata all’ingegnere Michele Aiello, negli scorsi anni.
Gli operai lamentavano le spettanze di gennaio e febbraio e la tredicesima, ma anche gli ultimi sei mesi del 2013 della cassa integrazione. A turno, infatti, almeno il 60% degli operai non lavora, ricevendo i soldi dell’ammortizzatore sociale, previsto per legge.
Gli altri vengono impiegati in 4 cantieri sparsi in Sicilia, oltre al cantiere di Bagheria le tre imprese lavorano anche al  Policlinico, al mattatoio di Partinico e  in una struttura sanitaria a  Biancavilla.
andrea daraIl gruppo è gestito da un’amministrazione commissariale, dopo la confisca definitiva dei beni all’ingegnere Michele Aiello, coinvolto nell’inchiesta sulle talpe alla Procura di Palermo, e condannato definitivamente.
“Avranno 700 euro nei prossimi giorni -ha detto Dara- e il rimanente nei prossimi giorni, quando si giungerà a compimento il percorso operativo con l’agenzia nazionale. Il ritardo dei pagamenti è stato dovuto al fatto che il sistema bancario non ha ancora garantito l’incremento dei contratti di lavoro.”
Questo pomeriggio sono arrivati anche la polizia, i carabinieri, un’ambulanza e i vigili del fuoco, per evitare guai peggiori.
“Abbiamo chiesto  l’intervento dell’amministratore  giudiziario perchè i lavoratori vogliono essere tranquillizzati. Da diversi mesi -spiega  Franco Macaluso, rappresentante della Fillea Cgil di Palermo- le maestranze delle tre società vengono retribuite con acconti e saldi e si è registrato il consolidarsi di lunghi ritardi nei pagamenti: la paga di dicembre è stata erogata  solo ora, a fine febbraio. E devono avere ancorale due mensilità di gennaio e febbraio. Un ritardo che crea disagi e difficoltà ad affrontare la quotidianità  per operai che vivono del proprio lavoro. Con la busta paga di gennaio avrebbe dovuto versare anche la cassa integrazione dell’anno 2013,  autorizzata un mese fa dall’Inps”.
Tutto è rientrato con l’arrivo di Dara intorno alle 17,00 che ha parlato con gli operai e dato loro garanzie.

 
 
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