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Bagheria. Consiglio
sul cimitero. Chieste le dimissioni di Lo Meo

mercoledì 26 febbraio 2014, 09:06   Attualità  

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consiglio comunale nuovadi Martino Grasso

Seduta dai toni molto accesi, quella di ieri sera al consiglio comunale, E non poteva essere diversamente, visto l’argomento: i fatti di cronaca che hanno coinvolto il cimitero comunale.
Nel corso della seduta molti consiglieri comunali hanno anche chiesto le dimissioni del sindaco Vincenzo Lo Meo: lo hanno fatto il Pd, Forza Italia, Cantieri popolari, ma pare che anche altri sarebbero intenzionati a votare una mozione di sfiducia. Il sindaco alla fine del consiglio comunale ha detto che non era sua intenzione dimettersi.
Non è esclusa, a questo punto, che venga presentata una mozione di sfiducia.
In apertura del consiglio, il presidente del consiglio comunale, Caterina Vigilia, ha preannunciato, vista la gravità per quanto accaduto, una commissione d’inchiesta, sottolineando che sarà la terza commissione consiliare a rivestire questo ruolo.
Il primo intervento è stato del sindaco Lo Meo che ha cercato di spiegare quanto accaduto, ma le sue parole non hanno convinto molto i presenti.
Lo Meo ha detto che la rotazione dei dipendenti comunali in servizio al cimitero era stata disposta prima dell’operazione dei carabinieri, avvenuta giovedì scorso.
Il sindaco ha poi sottolineato di essere sereno anche se :”questa vicenda butta ombre sull’amministrazione comunale. Ma siamo sereni.”
Lo Meo ha continuato dicendo che ci sono stati dei “comportamenti impropri”. Ha poi cercato di fare chiarezza sull’emergenza loculi. “Ogni anno muoiono 45o persone, di cui 150 vanno nelle cappelle gentilizie.   Questo significa che c’è una richiesta di almeno 280.300 loculi, che si dovrebbero recuperare con le estumulazioni dei morti prima del 1974, che sono circa 250-280, quindi ce, tutto sommato ce la facciamo.” Lo Meo ha anche sottolineato che era stato previsto un bando per la creazione di  500 loculi, previsti dal Prg, ma che con la bocciatura dello strumento urbanistico era andato a monte. Poi la vicenda della convenzione con la confraternita San Sepolcro che prevederebbe la sistemazione di una parte del cimitero e l’individuazione di 935 loculi : “si sistemerebbe una parte del cimitero, senza spese per il Comune.”
Il sindaco ha concluso dicendo che adesso si sta cercando di recuperare un’area all’interno del cimitero, per creare 200 loculi.
Infine è stata revocata la convenzione con la ditta per la gestione delle lampade votive che a detta del sindaco, farà risparmiare al Comune 110 mila euro l’anno.
Ma tutte queste rassicurazioni, non hanno convinto il consiglio comunale.
Sono infatti iniziati una serie di interventi molto critici all’indirizzo del sindaco. In molti ne hanno chiesto le dimissioni, preannunciando la mozione di sfiducia.
Daniele Vella del Pd ha detto: “la reazione dell’amministrazione è stata tardiva e blanda. Il Pd chiede le sue dimissioni e in caso contrario, avvierà la mozione di sfiducia”.
Maurizio Lo Galbo, di Forza Italia, senza mezzi termini ha detto: “la colpa di quanto accaduto è sua”.
Molto duro Gino Di Stefano, dei cantieri popolari. “Certe situazioni si conoscevano già 2 anni e mezzo fa -ha accusato- ma lei, sindaco,  dice di non sapere mai niente. Ma lei non poteva non sapere niente. Lei è un bugiardo”.
Anche Antonino Arena, ha parlato di un comportamenti gravissimo.
Maria Grazia Lo Cascio, di Forza Italia, ha chiesto se durante le estumulazioni venivano informate le famiglie e se era presente il medico legale. “Bisognerebbe dire perchè è accaduto tutto questo”.Molto duro anche Emanuele Tornatore del Pd: ci siamo indignati, Ma l’indignazione non basta. Quello che è successo è k’emblema di una classe dirigente inconsistente.
A questo punto dobbiamo chiedere scusa ai cittadini e andare a casa”.
Piero Aiello ha sottolineato che “stiamo attraversando un momento molto grave”.
Molto critici anche gli interventi di Marco Sciortino, Mimmo Di Stefano, Francesco Gurrado, Nino La Corte  e Angelo Bartolone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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