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Bagheria. Il Pd chiede la revoca di una convenzione per l’utilizzo di 600 loculi

mercoledì 12 febbraio 2014, 14:40   Attualità  

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cimiteroIl circolo del Pd di Bagheria, con un comunicato stampa, porta a conoscenza una delibera del Comune, relativa al cimitero comunale. Nella delibera il Comune ha approvato una convenzione con una confraternita per l’utilizzo di 600 loculi.
Il Pd chiede la revoca della delibera in questione. Ecco il testo del comunicato del Pd.

“Dopo l’affitto di scuole, uffici, collocamento, campi di calcetto e centri sociali, il Comune di Bagheria ha preso in affitto pure i loculi nel suo cimitero comunale. Lo ha fatto con una delibera, la n.44 del 2013, nella quale, per rispondere all’ormai insostenibile emergenza sepolture, invece di portare avanti il progetto di ampliamento del cimitero comunale, la Giunta Municipale ha approvato una convenzione per utilizzare circa 600 loculi di una Confraternita in cambio del  95% di quanto il Comune incasserà dalla loro vendita ai cittadini.
Inoltre, la Giunta Comunale, a fronte dei lavori di ristrutturazione a carico della Confraternita, si è impegnata pure a sostenere le spese per l’estrazione delle salme dai loculi da risistemare, la conservazione, riparazione e pulizia delle parti comuni, l’ordinaria manutenzione, compresa la pulizia delle iscrizioni. Il tutto per un periodo di quarant’anni, terminato il quale, i loculi torneranno nella piena disponibilità della Confraternita.
Si tratta di un’operazione di diverse centinaia di migliaia di euro, chiaramente illegittima, politicamente e amministrativamente sbagliata.
Dal punto di vista politico, è inspiegabile, infatti, come il progetto di ampliamento del cimitero comunale, che rappresenterebbe la soluzione definitiva al problema della carenza di loculi, rimane fermo al palo e come, in un momento in cui il comune dovrebbe cercare di dismettere tutti gli affitti, il Comune si inventi un’altra locazione, per giunta su un’area demaniale.
Tutti da dimostrare, infatti, sono i diritti della Confraternita, che non può ottenere la concessione o la cessione dell’area da parte del Comune per fini benefici (seppellire i poveri) e poi dopo cento anni utilizzare quei sepolcri per affittarli proprio al Comune.
Tutti da dimostrare sono i benefici del Comune di Bagheria, le cui spese non sono state quantificate in alcun atto o documento allegato alla delibera.
È grave che il Sindaco non abbia pensato a requisire quei loculi piuttosto che affittarli, in considerazione del fatto che le concessioni anche perpetue possono essere revocate, ove si verifichi una grave  situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del comune e non sia  possibile  provvedere  tempestivamente  all’ampliamento  o  alla costruzione di nuovo cimitero.
Dal punto di vista amministrativo, è chiaro che la convenzione andava approvata dal consiglio comunale e non dalla giunta, e ad oggi la delibera n.44 rappresenta l’ennesimo atto illegittimo della Giunta Lo Meo.
Come Circolo del Pd di Bagheria chiediamo immediatamente la revoca della delibera n.44, al fine di prevenire ulteriori danni economici per la città e per i suoi cittadini, chiedendo di conoscere le ragioni per cui il progetto di ampliamento del cimitero comunale rimane da anni nei cassetti dell’Ufficio Tecnico Comunale.”

 

 
 
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