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Bagheria. La chiesa: “gridiamo forte contro
ogni forma di mafia, violenza e intimidazione”

mercoledì 26 febbraio 2014, 20:57   Attualità  

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chiesa-Madredi Pino Grasso

“Gridiamo forte contro ogni forma di mafia, di violenza, contro ogni gesto di intimidazione, contro l’illegalità diffusa”.
E’ quanto si afferma in un documento redatto dalle Comunità ecclesiali che sarà diffuso in tutte le Parrocchie, le scuole, le associazioni e la cittadinanza.
“In questo momento di emergenza sociale e morale – si legge nel documento – sentiamo il bisogno di esprimere la preoccupazione per il degrado a cui assistiamo ogni giorno nella nostra città.
Dalla pervasività della mafia all’aumento della delinquenza comune, ai gravi disordini e inadempienze nelle relazioni pubbliche, è come se si disgregasse sempre più, a partire dalla famiglia alla vita economica, sociale, amministrativa, quel tessuto di rapporti di solidarietà e di riconoscimento reciproco che sono necessari per vivere nella giustizia e nel rispetto di ogni persona umana. Sentiamo perciò impellente, come comunità, il dovere di richiamare tutti, ognuno per la sua parte, alla responsabilità e alla coerenza nella costruzione del bene comune. Gridiamo contro la indifferenza verso il disagio di tante famiglie che sono sul lastrico e che a volte esplodono con rabbia incontrollata”.
Le comunità si prodigano a favore di coloro che vivono ai margini o sono umiliati a causa della disoccupazione o dello sfratto, ma non possono fare fronte ai tantissimi bisogni della gente. Le risposte che danno sono frutto della generosità di tante persone, come accade per tenere in piedi la mensa della Caritas.
“Vogliamo in particolare sottolineare la violenza esercitata nella manomissione delle tombe nel nostro cimitero che, anche se ammantata di una illegale forma di legalità, di fatto ha portato alla dissacrazione di ciò che è sacro nella nostra cultura come è il rispetto verso i morti. Vogliamo sottolineare ancora la violenza dei morti ammazzati, la violenza di una lunga serie di intimidazioni con cui si intende punire o infondere paura o ottenere illegalmente qualcosa, come recentemente è accaduto anche a don Filippo Custode parroco della parrocchia del Santo Sepolcro. Non possiamo dirci popolo cristiano se il Vangelo di Gesù Cristo è assente dalla nostra vita personale, sociale, economica, politica. Per questo noi ci vogliamo impegnare, inseriti come siamo nel tessuto più vivo della nostra città, a realizzare insieme quei valori di convivenza che si fondano sulla giustizia, sulla solidarietà umana, sulla pace”.
Le comunità inoltre, aderiscono alla manifestazione promossa dal Centro “Pio La Torre” di oggi (mercoledì 26 febbraio) per l’intitolazione della strada che collega Bagheria a Casteldaccia alla memoria della prima Marcia della società civile per la liberazione dalla mafia del 26 febbraio 1983.
Le comunità inoltre hanno organizzato alcuni momenti di riflessione e di preghiera per richiamare le coscienze sugli episodi del Cimitero e di esprimere solidarietà a don Filippo Custode.
Giovedì alle 21 si svolgerà una tavola rotonda sulla Legalità, venerdì 28 febbraio alle ore 21, una fiaccolata da piazza Palagonia a piazza Sepolcro, mercoledì delle Ceneri 5 marzo si pregherà per i defunti nelle messe del giorno e venerdì 7 marzo alle ore 15.30 la “Va Crucis” all’interno del Cimitero comunale.

 
 
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