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Bagheria. Un gruppo di commercialisti: “quale
piano di risanamento?”

giovedì 20 febbraio 2014, 15:00   Attualità  

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commercialistiIl gruppo di sei commercialisti (Nicolò Benfante, Nicolò Mauro Gagliardo, Stefano Maggiore, Antonino Mineo (1956), Francesco Nuccio e Filippo Romano) che aveva scritto nei giorni scorsi, una lettera aperta, indirizzata al sindaco di Bagheria, in relazione all’addizionale Irpef, torna a scrivere sul piano di risanamento.
In riferimento all’importanza dell’argomento, abbiamo deciso di pubblicare per intero la lettera.
Di seguito il testo integrale.

“Abbiamo appreso dagli organi di stampa locali, della deliberazione di Giunta Municipale n° 21 del 14/02/2014, avente per oggetto: “Proposta al Consiglio Comunale di ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario ex art 243-bis D.Lgs. 267/2000 (art. 1 comma 573 Legge n° 147/2013)”.
Nella predetta proposta di procedura di riequilibrio, non risulta alcuna traccia del piano e tantomeno  risulta allegato alla predetta delibera.
Preso atto che per la redazione di un piano di riequilibrio, occorre predisporre lo schema istruttorio così come da pronunce della sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti e misure correttive adottate dell’ente locale;
Considerato che tale schema risulta essere fondamentale per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale  entro i 90 giorni dettati dal D.L. 151 del 30/12/2013 (decreto salva-dissesto), in attesa della tanta sospirata conversione in Legge, per l’efficacia de qua;
Preso atto che lo schema del piano di riequilibrio, deve essere corredato del parere dell’Organo di controllo dell’Ente Locale (Revisori dei Conti);
Atteso che tale schema, così come predisposto dalla Corte dei Conti, presuppone una serie di valutazioni, verifiche ed analisi che fanno riferimento al bilancio corrente ed agli esercizi precedenti prodromici alla stesura del piano come  risulta dalla delibera 22/2013 del 13/09/2013 della sezione autonomie della Corte dei Conti che ha ribadito, da più parti, l’opportunità di procedere preventivamente alla stesura di un piano di riequilibrio pluriennale, all’approvazione del bilancio di previsione 2013, consuntivo 2013 previsionale 2014 (quantomeno in Giunta), Regolamento tributi 2014 ed infine tariffe 2014, in quanto risultano elementi ISTRUTTORI, ESSENZIALI ED IMPRESCINDIBILI.
Per quanto anzidetto, risulta, pertanto, di estrema importanza ai fini del redigendo piano di risanamento, avere certezza, contezza e veridicità dei seguenti dati:
-Risultato di avanzo/disavanzo di amministrazione degli anni precedenti;
-Analisi dei residui attivi e passivi;
-Capacità di indebitamento dell’ente;
-Capacità di autonomia finanziaria dell’ente;
-Evoluzione della spesa del personale;
-Situazione economico-finanziaria degli organismi partecipati  dell’ente dell’ultimo triennio, al fine di evidenziarne Costi/Oneri e situazioni di criticità;
-Evoluzione della spesa degli organi politici dell’ultimo triennio;
-Evoluzione della spesa inerente i debiti fuori bilancio ed altre passività potenziali.

Preso atto della massa passiva che dovrà necessariamente scaturire da atti “formalmente” approvati (bilanci-rendiconti e relativi allegati obbligatori), occorrerà eseguire una capillare valutazione delle risorse rinvenibili.
Tale valutazione, consentirà all’ente di poter rivedere, e con la propria dotazione finanziaria, e con il ricorso all’indebitamento (laddove legittimamente possibile), la possibilità di  poter estinguere il deficit rilevato, nell’arco temporale pluriennale decennale.
Per quanto sopra esposto, alla luce della succitata delibera di G.M. n° 21 del 14/02/2014, se la proposta per il Consiglio Comunale di ricorso alla procedura di riequilibrio non tiene conto dei dati testè elencati, Ci chiediamo:
-Quale parere deve esprimere l’Organo di controllo?
-Quale piano di riequilibrio il Consiglio Comunale dovrebbe approvare ?
-Sicuramente l’unica certezza in valore assoluto che fuga ogni dubbio dall’indecisione del piano di risanamento, spetta alla Corte dei Conti.

 

 

 

 

LA VOCE DEI COMMERCIALISTI

FIRMATARI

 

Dott. Nicolò Benfante

Rag. Nicolò Mauro Gagliardo

Dott. Stefano Maggiore

Dott. Antonino Mineo (1956)

Dott. Francesco Nuccio

Rag. Filippo Romano

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

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