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Anche quest’anno mare non balneabile da Ficarazzi ad Altavilla Milicia

lunedì 24 marzo 2014, 10:43   Attualità  

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bagnantidi Pino Grasso

Nella frazione marinara di Aspra, ma anche in parte del litorale di Ficarazzi, Santa Flavia, Casteldaccia e Altavilla Milicia la stagione è quasi compromessa prima ancora che inizi il prossimo 1° maggio.
Anche quest’anno sarà vietato fare i bagni in diverse zone della fascia costiera litorale a causa dell’inquinamento delle acque. Dagli esami effettuati dal Laboratorio di sanità pubblica dell’Azienda sanitaria provinciale, si evince che le acque del litorale, a seguito dei rilievi effettuati, presentano indici di inquinamento e sono state pertanto indicate le zone non balneabili per inquinamento batteriologico con conseguente divieto di balneazione per tutta la stagione 2014.
Queste le zone interessate: il tratto di mare della foce del fiume Eleuterio per 100 metri a Est e per 200 metri ad ovest dello stesso fiume che attraversa il territorio di Ficarazzi, da 200 metri dal piazzale Prime Rocche a 300 metri ad Est della spiaggia del Sarello per 1.000 metri lineari. E poi anche in territorio di Santa Flavia a 100 metri ovest del cantiere di Sant’Elia a 250 metri a est di Punta Santa Nicolicchia per 500 metri e dl 100 metri a ovest di Fondachello a 200 metri a est e anche in territorio di Casteldaccia a 250 metri a ovest della spiaggia del Celso alla foce del fiume Milicia per la lunghezza di 1.200 metri e in territorio di Altavilla Milicia dalla foce del fiume Milicia alla Marina del Ponte 4 per 200 metri.
“Non basta un’ordinanza di divieto di balneazione -dichiara il presidente del Consiglio circoscrizionale Atanasio Matera- ma è necessario mettere in campo le necessarie misure atte a scongiurare fenomeni pericolosi per la popolazione asprese come l’inquinamento e gli scarichi incontrollati”. Lo scorso inverno lo stesso presidente Matera inviò una denuncia all’Asl, ai Carabinieri, all’Arpa, al sindaco Vincenzo Lo Meo, ai Vigili urbani e all’Assessorato Territorio ed Ambiente per uno scarico illecito di frantoi oleari che rilasciano nel fiume Eleuterio i residui della spremitura delle olive per la produzione di olio che aveva inquinando la zona. “Stanno rovinando il nostro mare e la nostra frazione, altro che paese turistico – aggiunge Matera – quali turisti potranno mai venire in questo mare nero in cui si sta desertificando la flora acquatica, in cui spariscono le piccole specie marine come le cicalette”.
Adesso i comuni interessati sono stati inviati a mettere in atto le misure di risanamento e consolidamento delle aree interessate con l’effettuazione di campioni di acqua di mare. Intanto però i sindaci sono stati invitati a emettere le ordinanze di divieto di balneazione e nelle zone indicate dovranno essere installati i relativi cartelli metallici indicanti tale divieto. “A seguito di sopralluoghi con l’Asp sono stati scoperti sversamenti di scarichi nella spiaggia del “Sarello” – aggiunge Matera – successivamente è stata effettuata una campionatura e gli esami hanno evidenziato  la presenza di sostanze inquinanti. Ho denunciato il fatto perché ancora oggi si nota una sostanza bianca che continua a uscire da scarichi che non dovrebbero esistere. E’ inutile riempirci la bocca di principi ecologisti se si continua ad inquinare”.

 
 
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