f Bagheria. Bartolo Di Salvo: “con la mozione di sfiducia ci può essere una primavera per la città” | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria 1.8.9.0 BETA

Bagheria. Bartolo Di Salvo: “con la mozione di sfiducia ci può essere una primavera per la città”

martedì 18 marzo 2014, 09:27   Attualità  

Letture: 1.978

di salvo 1Stasera alle 20,00, sarà on line, in video,  la seconda puntata di “Obiettivo comune” in coproduzione fra il nostro sito “La voce di Bagheria” e “Bagheriatoday”.
Dopo avere intervistato il sindaco Vincenzo Lo Meo, nella seconda puntata ospitiamo Bartolo Di Salvo, ex assessore provinciale e avversario politico alla poltrona di sindaco di Lo Meo nel 2011.Di Salvo non assolve assolutamente Lo Meo e per il 21 marzo, quando ci sarà la discussione su Lo Meo, parla di primavera per la città.
Vi proponiamo un’anticipazione dell’intervista.
Cosa pensa del momento che la città di Bagheria sta attraversando?
“Sono fortemente preoccupato per l’impostazione socio-culturale che questa città ha assunto negli ultimi anni. Il tessuto socio-economico ha  abbandonato il campo. Non abbiamo più industrie. Penso che dal punto di vista culturale si stia solo sopravvivendo. Bagheria mi sembra un città priva di speranza e prospettive di cambiamento. Lo Meo l’ha portata ad una situazione di stallo. Penso che il 21 con la mozione di sfiducia ci sia una primavera di speranza. Oltre a provocare un cambio amministrativo imponga un cambio culturale socio-economico”.

Dal punto di vista politico Lo Meo ha fallito?
“Ha fallito fin dall’origine. Se facciamo una riflessione sulla squadra degli assessori, ci rendiamo conto che il fallimento era annunciato, non per la qualità delle persone, ma perl’impostazione del progetto. Era una compagine eterogenea per vincere e non per governare.”

Quali sono gli argomenti che potevano essere trattati diversamente?
“Era l’approccio che doveva essere diverso. In certi atteggiamenti l’ha fatto con la determinazione dovuta ma con molto ritardo. Abbiamo una struttura comunale sovraddimenzionata, dal punto di vista delle uscite (spese personale e servizi) e le poste in entrate sono diminuite. Occorre un ridimensionamento della macchina comunale. All’inizio doveva rendersi conto della realtà della macchina amministrativa. Ma era impossibile, perché era fuori dalla realtà socio-economica del territorio. Non aveva ben chiaro cosa fosse il Coinres e il costo della macchina amministrative e delle risorse.”

Lo Meo ha detto che difficilmente qualcun altro avrebbe fatto meglio. Cosa ne pensa?
“Con i se e con i ma non si scrive la storia. Lo Meo ha avuto un difetto di fondo, non ha messo le mani nell’acqua calda. Non ha assunto una posizione chiara rispetto ai problemi della città. Con l’amministrazione Fricano cercava sempre il compromesso. Qualcuno poteva fare di meglio? Io potevo fare di meglio? Io dico di si”.

Lo Meo ha detto di avere avviato dei tagli non indifferenti, come negli affitti?
“E’ vero che ha tagliato gli affitti, ma li ha fatti in ritardo. Doveva farli prima.”

I numeri per la sfiducia ci sono. E poi che succede? Che futuro prevede?
“Io sono davvero preoccupato. Bisogna andare oltre le appartenenze e gli schieramenti, Bisogna costruire una soluzione politica condivisa. Uomini di buona volontà per cercare di trovare soluzioni per Bagheria e per i bagheresi”

Lei sarebbe disposto a candidarsi nuovamente a sindaco?
“Non è una questione di uomini, Non serve un solo uomo. Serve una squadra e un sistema di uomini per traghettare la città alla normalità. Tutte le colpe non sono di Lo Meo ma pensava forse di essere la migliore risorsa per Bagheria.

Accetterebbe una nuova candidatura?
“Io sono disposto ad aiutare questa città. Posso svolgere la mia parte.”

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.