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Bagheria. Lo Meo: “la mozione di sfiducia ci sta politicamente”

martedì 11 marzo 2014, 10:16   Attualità  

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lo meo nuovodi Martino Grasso

Torniamo a parlare della presentazione della mozione di sfiducia dei 19 consiglieri comunali contro il sindaco Vincenzo Lo MeoOggi ospitiamo la posizione del sindaco sull’argomento. Il primo cittadino si dichiara dispiaciuto per la mozione di sfiducia presentata. “E’ un momento difficile anche se non ci sono mai stati momenti facili.
Dobbiamo vedere come va a finire. Dispiace ricevere una mozione di sfiducia. Non è certamente un complimento. Dal punto di vista politico ci può stare. Sono sereno. La serenità deriva dalla consapevolezza di avere affatto il proprio dovere con grande serenità.
Abbiamo modificato il modello organizzativo del Comune. Abbiamo diminuito di 4 milioni di euro la spesa corrente annuo. Per la prima volta il trend anziché salire è sceso. Abbiamo dimesso gli affitti e fatto scelte importanti sul piano regolatore. Stiamo recuperando gli oneri di urbanizzazioni non riscossi negli anni passati. Le zone franche urbane saranno un momento importante con opportunità lavorative. Ci sono in previsione anche alcuni lavori a villa Cattolica.”
Perché 19 consiglieri comunali lo hanno sfiduciato?
“Il venire meno dei partiti politici la politica non c’è più. Prima la politica faceva da mediatore. Si sono creati degli individualismi. Adesso c’è il rapporto fra il singolo e l’amministrazione.
Non sempre si può fare fronte a legittime aspettative.  Dietro c’è poco di politico.”
Quali sono le sue colpe?
“Chi fa sbaglia. Se potessi ricominciare molte cose non le rifarei. Le ho fatte in alcuni assessori e collaboratori. La responsabilità è mia e me l’assumo io.
Anche gli altri sindaci hanno difficoltà. Fare il sindaco lo si impara strada facendo.
In tutta coscienza quando ho potuto assecondare le legittime aspettative l’ho sempre fatto con chi mi ha sostenuto.
S’è detto che non rispetto il consiglio. Ma va ricordato che purtroppo, il nostro ordinamento ha marginalizzato il ruolo del consiglio che non lo rende partecipa in alcune questioni amministrative.
C’è stato anche per colpa mia di aggiornamento di notizie al consiglio comunale.
Dietro la mancata partecipazione non c’è la volontà di escludere nessuno. Facciamo tutto alla luce del sole. Non abbiamo niente da nascondere.
Ho cercato di essere il più corretto possibile e rispettare le regole. Qualche errore credo che lo ho fatto anche io.”
Signor sindaco, sono state raccolte centina di firme per le sue dimissioni. E’ consapevole che la sua popolarità è in picchiata?
“Il sindaco si sa dove abita e chi è. Per ora è un momento difficile. C’è una sfiducia sulla politica in genere.
Questa mia impopolarità la riconosco. Mi guardano con gli occhi storti.
Io accolto tutti con un sorriso.”
Si rende conto che se si ricandidasse non sarebbe più eletto?
“Lo so. E ci sta pure. Ma è accaduto anche con gli altri sindaci precedenti. Abbiamo fatto delle scelte difficile come il raddoppio dell’immondizia.
La situazione economica è difficile. Per tutti il colpevole è il sindaco ma  anche lui è colpevole di un sistema più complesso. I soldi non ne arrivano più. Mi dispiace non avere più il consenso di prima. Ma le persone mi conoscono. Trovo anche tanto affetto e comprensione.
Anche i movimenti che raccolgo firme devono chiedersi cosa fanno per la collettività.”
Sulle vicende del cimitero come è possibile che lei non sapeva nulla?
“Mi hanno rimproverato che non ho chiesto scusa subito. Sono addolorato e chiedo scusa per le colpe che ho, se ne ho.”
Ma lei veramente non era a conoscenza di quello che succedeva?
“Assolutamente no. Nemmeno gli altri sapevano. Come potevo sapere che le bare venivano bruciate in maniera impropria? Cosa avrei dovuto sapere? Ho fatto una cosa importante con la rotazione del personale. Ho anche avviato un ispezione interna. Abbiamo concordato con l’Asl sulle procedure da seguire. Io sono colpevole di non avere vigilato?  Se  questo è compito del sindaco sono colpevole. Mi dispiace che per una mozione di sfiducia viene strumentalizzata questa vicenda. Ho chiesto un incontro al Prefetto su questi fatti”.

 
 
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