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Bagheria. Mineo: “i termini usati da Campanella sono minatori”

mercoledì 26 marzo 2014, 12:27   Attualità  

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mineo massimoIl vicesindaco Massimo Mineo risponde alla nota del senatore Campanella, che ha presentato un’interrogazione sugli ultimi fatti accaduti a Bagheria, con la mozione di sfiducia al sindaco.
Campanella  come riportato in un altro articolo, chiede al Ministro degli Interni di verificare le possibili ingerenze della mafia, prima di andare al voto.
Di seguito la risposta di Mineo.

“A seguito degli articoli di alcune testate giornalistiche che riportano lettere e interrogazioni del senatore Francesco Campanella, di recente espulso dal Movimento 5 Stelle, ritengo sia urgente e fondamentale intervenire esclusivamente per il bene della città rispondendo pubblicamente alle note del Senatore.
La lettera inviata dal senatore Campanella al presidente Crocetta e all’assessore Valenti, così come i termini dell’interrogazione posti al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, hanno i tratti a dir poco sofisticatamente minatori nei confronti di un’amministrazione, nei confronti di una città.
La vera interrogazione non è tanto capire, cito dalla stampa: “se il ministro sia a conoscenza della grave situazione che investe la città di Bagheria” quanto capire se lo sia il senatore.
Più corretto sarebbe stato, dal momento che si sono letti in aula stralci della mozione, leggere anche la risposta del Sindaco a quelle accuse, che ben spiegano e relazionano su tutte le attività messe in campo per arginare, immediatamente, l’emergenza “Cimitero”, per applicare il Codice Vigna e prevedere una sensata rotazione del personale, non solo in rispetto della legge ma per la trasparenza e l’anticorruzione. Relazione che si trova sul sito del Comune ed è stata inviata a tutta la stampa.
Il Comune di Bagheria e la comunità tutta è stata ripetutamente umiliata e screditata per tutta una serie di fatti di cronaca inqualificabili e criminosi.
A tutto questo si aggiungerà presto la dichiarazione di dissesto intimata dal commissario ad acta.
Estrema unzione rimarrebbe uno scioglimento per infiltrazione mafiosa. Nessuno vuole non vedere che la mafia a Bagheria, ma non solo a Bagheria, continua a tessere le proprie trame, assumendo forme più suadenti e camaleontiche.
Né si ritiene che la criminalità organizzata non sia capace di insinursi brutalmente nel sistema e come un cancro uccide piano piano anche il tessuto buono e sano di una società.
Ma nessuno può negare che la norma che regolamenta lo scioglimento dei comuni per presunte infiltrazione non abbia portato, ancor meno a Bagheria, agli esiti insiti nella volontà del legislatore.
Cito ancora: “Quali iniziative intende adottare il Ministro … per verificare ingerenze nella vita amministrativa da parte della criminalità organizzata”?
Sono sicuro che il Ministro Alfano non necessità di suggerimenti, credo che le Forze dell’ordine nel nostro territorio siano abbondantemente è qualitativamente rappresentate, credo che le ultime operazioni a contrasto del sistema mafioso dimostrino ancora una volta che lo Stato è presente.
Che vada colpita la parte malata del sistema e non si cada nel qualunquismo e nella bieca generalizzazione.
Che vengano colpiti i malavitosi, i corrotti, i conniventi, tutti coloro che attentano alla cosa pubblica, ma non genericamente la cosa pubblica in sé.
Per espiantare un tumore circoscritto non si può uccidere il paziente. Se poi qualcuno ha precisi e fondati motivi per refertare la metastasi che si ponga la lettera scarlatta a ciascun bagherese e che si deportino in campi di sterminio!
Il COINRES? Ma che vada il senatore Campanella a documentarsi su quello che è stato veramente fatto negli ultimi anni.
La condanna per concussione dell’ing. Mercadante?
Forse una maggiore estensione? Che si vada a colpire quanti coinvolti. Che si denunci. Troppe illazioni nessuna denuncia, sono i fatti a dover parlare non le supposizioni.
Il PRG, la rotazione del personale,  o forse stiamo valutando la tardata presentazione della relazione annuale del sindaco?
Si, forse proprio la relazione annuale potrebbe essere sintomatica di una mentalità quasi terroristica volta a minare i fondamenti della democrazia. Ma per favore! La relazione, che tra l’altro è stata redatta, la prima comprensiva di un anno e mezzo li lavoro, la seconda era in lavorazione, in attesa dei dati che mancavano da parte dei settori, se non fosse intervenuta la mozione di sfiducia.
Se sono un mafioso o col sistema mafioso sono connivente, che venga immediatamente tratto agli arresti ma non si lasci cadere la mannaia su di una comunità già in ginocchio.
Forse l’amministrazione sfiduciata non ha saputo sempre calibrare la tempistica di scelte e determinazioni, ma non fa parte di un sistema criminoso. Qualora vi fossero fondati elementi di colpevolezza che si perseguano i criminali ma non si incrimini genericamente, che si combatta la malattia e non il malato.
Forse altro crimine avere chiesto di ridare in tempi brevi alla Città una guida scelta democraticamente? Forse non esiste eletto che sappia desistere da connivenze con la criminalità organizzata? Forse Bagheria è mafia e basta?
Mi domando cui prodest rimandare le elezioni?
Reputo assolutamente prioritario che il senatore Campanella coadiuvi il Ministro Alfano affinché la comunità di Bagheria non trovi offesa ma difesa. Affinché possa contare su un rappresentante in Senato che aiuti la città ad uscire dall’alone di mafiosità e non, involontariamente e con fare approssimativo contribuire al ampliarlo.
Nel rinnovare il mio più sentito auspicio che le elezioni per il Comune di Bagheria non vengano procrastinare oltre il 25 maggio p.v., così togliendo ulteriore serenità ai cittadini, invio il mio più sentito augurio di un sereno e proficuo lavoro ai nostri rappresentanti dello Stato perché possano garantire la democrazia nel pieno rispetto della legalità.

 
 
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