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Bagheria. Un centro servizi a supporto delle famiglie: presentazione il 14 marzo al Liceo Scaduto

mercoledì 5 marzo 2014, 12:08   Cultura  

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liceo-classico 1Sarà presentato venerdì 14 marzo, alle 11,00, presso il Liceo Classico Scaduto di Bagheria il progetto “Genitori e giovani insieme per nuovi percorsi educativi”.

L’iniziativa progettuale si propone di potenziare le attività del Centro Servizi presso il Liceo Classico “Francesco Scaduto” di Bagheria, promuovendo nuove attività e nuovi servizi a supporto dei giovani e delle famiglie.

Per il raggiungimento di tale finalità agiranno insieme Il Liceo Classico “Francesco Scaduto”, l’ITES “Don Luigi Sturzo”, l’associazione “Il Gabbiano”, la comunità parrocchiale della Chiesa Madre di Bagheria.

Destinatari del progetto saranno giovani e famiglie che saranno coinvolti in una serie di attività in grado di contribuire alla crescita della nostra comunità (laboratori intergenerazionali, servizi di orientamento e di supporto all’analisi delle competenze e al curriculum vitae, sostegno alla funzione educativa delle famiglie e coinvolgimento dei genitori alla vita della scuola).

Un apposito sportello sarà aperto nei prossimi giorni, per garantire un più intenso ed organico sostegno alle iniziative di prevenzione e di contrasto al disagio giovanile, attraverso anche l’interazione educativa tra luoghi di apprendimento formale (scuola), luoghi di apprendimento informale (famiglia) e territoriale (associazionismo e presidi parrocchiali).

A riguardo, il Dirigente Scolastico del Liceo Classico, Professoressa Giuseppina Muscato, condividendo le finalità del progetto avviato dal Preside Domenico Figà, oggi in pensione, sottolinea che per il successo dell’azione educativa occorrerà indirizzare i processi di rete verso un più organico sviluppo di relazioni istituzionali, sociali ed economici, basati sul protagonismo giovanile e sul dialogo intergenerazionale per lo sviluppo culturale e socio-economico del comprensorio.

“Si tratta di intervenire, come puntualizza don Giovanni La Mendola, sulla molteplicità delle cause di fondo (educative, culturali, sociali, familiari, economiche) che determinano le situazioni di squilibrio e di svantaggio sociale, coinvolgendo attivamente le famiglie per rispondere alla nuova domanda educativa, fronteggiare i rischi nel processo di crescita delle nuove generazioni e favorire la creazione di un patto di corresponsabilità educativa tra scuola, famiglie, parrocchie e volontariato sociale”.

“Purtroppo siamo sempre più in presenza di fenomeni comportamentali giovanili devianti anche all’interno di quelle famiglie che potremmo definire “bene”, che ci stanno dando sempre maggiormente sentore di come la frammentazione dei vincoli familiari stia gravemente nuocendo alla crescita delle giovani generazioni – afferma Filippo Restivo dell’Associazione ‘Il Gabbiano’.  Il nostro obiettivo è di mettere a disposizione delle famiglie le nostre professionalità ed esperienze sul campo per rispondere al meglio a tali fenomeni”.

A questo proposito la Prof.ssa Girolama Bruno, referente di una delle tre iniziative della progettazione in atto del PON SCUOLA F3, afferma che occorre operare con più efficacia per costruire un prototipo di azione educativa che contrasti il disagio con un unico disegno che sappia intervenire sui fattori precoci dell’insuccesso formativo e integrare i diversi interventi che si sviluppano dalla scuola dell’infanzia sino alla scuola superiore. A tal fine, occorre intensificare i momenti di confronto, di condivisione e di collaborazione per costruire nel territorio un modello integrato di comunità educante, in grado di operare per il successo delle nuove generazioni e per il loro pieno inserimento nella vita sociale ed economica del territorio.

Il preside dell’ITES “Don Luigi Sturzo”, Professore Gioacchino Genuardi rileva, quindi, come il progetto si proponga di migliorare la capacità di coinvolgere i giovani effettivamente a “rischio”, affrontando in modo globale il problema dell’esclusione e dell’emarginazione. La via maestra è quella di riuscire a coinvolgere insieme giovani e adulti, figli e genitori in percorsi innovativi che diano risposte concrete ai bisogni di chi rischia di restare ai margini della  società, anche per gli effetti devastanti della crisi e del degrado in atto.

In tal senso è da rilevare positivamente il fatto che dal prossimo anno scolastico il nostro Istituto, cosi come l’IPSIA “Salvo D’acquisto”, darà avvio ai corsi serali finalizzati al reinserimento nel circuito scolastico di giovani e adulti che hanno dovuto abbandonare la scuola. Per questi soggetti si riapre la possibilità di completare gli studi e di conseguire il diploma attraverso i percorsi formativi di Amministrazione, Finanza e Marketing presso l’ITES “Don Luigi Sturzo” e di  Manutenzione ed Assistenza Tecnica presso l’IPSIA “ Salvo D’acquisto.

 

 

 

 
 
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