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Casteldaccia. Arrestati i presunti autori della rapina allo stabilimento Amadori

lunedì 3 marzo 2014, 10:55   Cronaca  

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coppolino-rugnettaSono considerati gli autori della rapina messa a segno ai danni dello stabilimento “Amadori” in via Pietro Nenni, di Casteldaccia, avvenuta il 28 ottobre dello scorso anno.
In quell’occasione tre malviventi, armati di pistola, avevano fatto irruzione all’interno degli uffici dello stabilimento, e dopo aver immobilizzato con del nastro adesivo il personale presente, avevano sottratto dalla cassaforte circa 50.000 euro, equamente divisi tra contanti ed assegni.
I carabinieri della compagnia di Bagheria hanno arrestato i presunti autori: Francesco Paolo Coppolino, 36 anni, Roberto Rugnetta, 43 anni.
L’ordinanza scaturisce da una prolungata ed articolata attività investigativa svolta dai militari, sotto la direzione del dottor Brandini, Sostituto P.M. presso la Procura di Termini Imerese, a seguito del colpo ai danni del deposito della ditta “Gesco- Gruppo Amadori” a Casteldaccia.
L’attività svolta dai Carabinieri, ha consentito di ricostruire minuziosamente il ruolo attivo e determinante avuto dal Coppolino nell’organizzazione e realizzazione della rapina. Coppolino, autotrasportatore licenziato solo qualche giorno prima dalla ditta Amadori, si era presentato infatti pochi minuti prima del colpo presso lo stabilimento e, con la scusa di consegnare documentazione contabile, fece in realtà in modo che il cancello e la porta degli uffici rimanessero aperti, allontanandosi solo dopo essersi assicurato dell’arrivo del Rugnetta, esecutore materiale della rapina in concorso con altri 2 soggetti, al momento rimasti ignoti e sulla cui identificazione si stanno ora concentrando le indagini dei militari dell’Arma.

Gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese, dove si trovano ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 
 
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