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Una telefonata anonima fa scoprire un carico di 150 chilogrammi di droga

giovedì 27 marzo 2014, 14:47   Cronaca  

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SONY DSCI carabinieri del nucleo investigativo hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Eros Fonsato, 42 anni, nato a Torino, ivi residente, Agatino Spampinato, 43 anni, nato a Catania, ivi residente e Salvatore Bellia, 58 anni, nato a Catania, ivi residente.
I tre sono stati bloccati all’alba di ieri a Messina, mentre si trovavano ancora all’interno del traghetto proveniente da Villa San Giovanni, alla guida di due autovetture, rispettivamente una BMW (con a bordo Spampinato e Bellia) ed una WV Passat (condotta da Fonsato) in attesa di sbarcare in Sicilia.
L’intervento  operativo è scaturito dalla segnalazione di un anonimo d’origine catanese a cui è seguita l’operazione dei Carabinieri che, immediatamente, hanno posto in essere un servizio ad “hoc”.
A seguito della perquisizione veicolare, all’interno del bagagliaio della WV Passat, i Carabinieri hanno  rinvenuto  diversi  borsoni al cui interno si vi erano centinaia di panetti di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, per un peso complessivo di 150 Kg circa. Lo stupefacente sequestrato ha un valore al dettaglio di circa 2.000.000 di euro.
Tutti gli involucri all’interno dei quali erano contenuti i panetti di stupefacente erano impermeabili, rivestiti di polistirolo e dunque confezionati in modo tale da galleggiare qualora ci fosse stata l’esigenza di  buttarli in acqua. Ciò lascia ipotizzare che i corrieri temessero un intervento delle forze dell’ordine all’interno del traghetto suddetto o di qualche altra imbarcazione sulla quale la droga era stata verosimilmente trasportata in precedenza.
La sostanza stupefacente è stata recuperata e posta sotto sequestro per le successive analisi di laboratorio a cura del L.A.S.S. (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) dei Carabinieri di Palermo, al fine di accertare l’esatto principio attivo delle sostanze stupefacenti recuperate.
Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati associati presso la locale casa circondariale “Ucciardone” di Palermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sono in corso indagini finalizzate all’individuazione dei canali di smercio della “roba” e di eventuali azioni di controllo esercitate, nello specifico, da Cosa Nostra.

 

 
 
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