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Aspra. Crescono i rifiuti nel lungomare. Anche un cane morto in una cassetta

martedì 22 aprile 2014, 22:55   Attualità  

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rifiuti aspradi Martino Grasso

C’è persino un cane morto dentro una cassetta di legno fra i rifiuti abbandonati nella spiaggia del lungo mare di Aspra.
Se in alcune zone del centro urbano di Bagheria alcuni cumuli di spazzatura sono stati raccolti, nella frazione marinara di Aspra la situazione rischia di degenerare.
L’ultima emergenza rifiuti nel territorio bagherese ha coinvolto anche la frazione, un tempo fiore all’occhiello dei bagheresi. E con la stagione balneare alle porte, non c’è da stare allegri.
Nella frazione, infatti, secondo alcuni abitanti, la spazzatura non viene raccolta da almeno una settimana.
“Siamo sul lungomare di Aspra  questa è la situazione dopo una settimana che non viene raccolta la spazzatura conferita solo dai residenti effettivi figuratevi quando tutto ciò accade  nel  periodo di pienone di villeggianti -dice Giovanni Filippazzo che ha inviato alcune foto- quello che si vede, si manifesta già al secondo giorno che non ritirano la spazzatura, a questo si aggiunge  anche la mancanza di alcuni contenitori e la insufficienza di quelli esistenti.Uno stabilimento balneare  ha già finito di montare le cabine e si accinge ad aprire la stagione balneare. Speriamo che quando verranno a raccogliere la spazzatura, ritirino anche quella che si trova a terra e non si limitino a  svuotano solo il contenitore. Se venissero collocati più contenitori, a terra ce ne sarebbe di meno.
rifiuti caneLa cosiddetta ciliegina sulla torta è una carcassa di un povero cane con il collare ancora al collo”.
Il recente ponte pasquale non ha migliorato la situazione.
Alcune discariche a cielo aperto continuano a stazionare nelle strade, anche se nelle ultime ore alcuni cumuli di spazzatura sono stati rimossi, ma i rifiuti sono ancora tantissimi e prima che la situazione si normalizzi passeranno ancora parecchi giorni.
Alla base dell’ultima emergenza c’è uno stato di agitazione  dei dipendenti del Coinres, proclamato dalle organizzazioni sindacali. Il consorzio per lo smaltimento dei rifiuti, in fase di   smobilitazione, da alcuni mesi a Bagheria, gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti per il 60%, nella porzione a monte del centro urbano, fino alla via Libertà.
La raccolta rimanente, viene garantita da alcune ditte private, meccanizzate, a cui è stato affidato il servizio con regolare appalto.  I sindacati del Coinres con lo stato di agitazione,   lamentano la carenza della sicurezza sul lavoro, la fatiscenza dei locali che utilizzano, le condizioni dei mezzi di raccolta che negli ultimi tempi sono andati spesso in tilt e il ritardo dei pagamenti legati  alla decadenza del sindaco Lo Meo, dopo la mozione di sfiducia, del 21 marzo scorso.
Fino alla passata amministrazione, infatti, gli stipendi venivano pagati regolarmente attraverso delle determine firmate dal primo cittadino, direttamente a tutti gli operai impiegati nel territorio bagherese. Da quando è decaduto il sindaco, il Comune è tornato a versare le quote di competenza,  direttamente al consorzio Coinres. I dipendenti ricevono nuovamente, gli stipendi  direttamente dal consorzio che finora ha dato solo degli acconti.

 

 
 
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