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Bagheria. Emanuele Tornatore: “occorrono tagli seri alla politica”

venerdì 4 aprile 2014, 16:31   Politica  

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 tornatore incorvinoEmanuele Tornatore, candidato alle primarie del centro sinistra del 13 aprile,in vista delle elezioni comunali del 25 maggio, riparte dalle sue origini, dal quartiere Incorvino, alla periferia di Bagheria, dalla strada in cui è nato, cresciuto e dove il suo  impegno politico è iniziato.
“Serve una pacificazione tra le istituzione e la città -dice-, tra le istituzioni e la burocrazia. In questi anni chi ha governato è rimasto sordo, si è chiuso nel palazzo e la solitudine istituzionale e politica non risolve i problemi, anzi li peggiora. La città vive uno dei momenti più drammatici e una grave crisi finanziaria i cui responsabili rimangono nascosti grazie al populismo di chi ci considera tutti uguali e  tutti colpevoli. Lo chiedo già da qualche anno, si accertino i responsabili dei debiti fuori bilancio, chi è stato complice, chi ha avallato i debiti e una certa gestione, funzionari o politici che siano devono rispondere. Solo la chiarezza e le carte ci possono dire chi ha fatto male e chi ha fatto bene, ed è un diritto di ogni cittadino saperlo.”
Poi Tornatore passa ad enunciare alcuni punti alla base del programma innanzitutto la riduzione dei costi della politica: “non è possibile che mentre la gente fa fatica ad andare avanti, al comune vengano spesi centinaia di migliaia di euro per i costi della politica. Faremo un serio programma di tagli, riducendo le sedute delle commissioni e tagliando I costi della macchina amministrativa ovunque sia possibile, tutto a vantaggio dei cittadini e rimpinguando i capitoli delle politiche sociale -dichiara con forza Tornatore – chi sottrae tempo al proprio lavoro per fare politica deve essere retribuito  ma non si può esagerare, questo lo dicevo non in tempi di campagna elettorale, ma circa due anni fa. Ma il taglio dei costi della politica non risolve tutti i problemi, occorre quindi una riorganizzazione della macchina comunale nel segno dell’efficenza e della competenza, l’istituzione di un equipè di progettazione che approfitti della nuova programmazione Europa 2020, una seria lotta all’evasione, di un potenziamento delle politiche sociali, un piano di mobilità urbana ecc… Tutti questi punti non sono solo proclami, in questi giorni avrò modo di spiegare ed illustrare nel dettaglio le proposte concrete con carte alla mano, con numeri e possibili interventi specifici e mirati.
Un compito arduo, che non può essere fatto da un uomo solo al comando, ma da una squadra di politici competenti, da un consiglio comunale rinnovato e consapevole delle scelte rigorose che verranno prese. Una squadra di governo che si schieri non con il 25% dei poteri forti ma con il 75% della popolazione. Questo progetto coinvolgerà tutti, giovani e meno giovani, chi ha meno esperienza deve mettersi accanto chi ha più esperienza. Uno scambio tra generazioni, una sinergia tra tutti coloro che ci stanno, ecco perchè una coalizione. Mi auguro che le primarie siano un bel momento di partecipazione. Nel caso in cui non dovessi vincere alle primarie, ho deciso comunque di non candidarmi al consiglio comunale nel rispetto di tutti coloro che lo vorranno fare nel mio partito, perchè la visibilità che avrò dalle primarie potrebbe in qualche modo favorirmi.”

 

 
 
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