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Bagheria. Travolto da un’attrezzatura in ferro. Muore operaio di 65 anni

mercoledì 9 aprile 2014, 17:45   Cronaca  

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morto falegnameStavano spostando un enorme macchinario in ferro, dentro una falegnameria, quando qualcosa è andata male ed è stato travolto dall’enorme peso, rimanendo schiacciato. E’ morto così Mario Di Salvo, 65 anni, residente a Bagheria. A settembre sarebbe andato in pensione dopo una vita passata a lavorare.
Era dipendente per una ditta che stava aiutando il proprietario di una attività artigiana in via Serradifalco, un’arteria nei pressi dello svincolo autostradale, a pochi metri dalla settecentesca villa Serradifalco. Dovevano spostare alcune attrezzature che stavano per essere portate altrove. Il pesante macchinario era stato imbracato con una gruetta attraverso delle fasce. Operazioni fatte centinaia di volte. Ma oggi non è andata come previsto. Una si è spezzata, provocando l’incidente.
L’episodio si è verificato intorno alle 15,30 di oggi pomeriggio.
Gli altri operai hanno cercato di soccorrere l’uomo, ma per Di Salvo non c’è stato nulla da fare.
Le ferite che ha riportato per l’enorme massa di ferro che gli è precipitata addosso sono state fatali. L’uomo è morto sul colpo.
Sul posto è arrivata un’ambulanza che però non è servita a nulla. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del sessantacinquenne.
Sono anche arrivati i carabinieri della compagnia di Bagheria  che hanno transennato la zona, per evitare che qualcuno si avvicinasse all’officina.
Sono arrivati anche alcuni parenti della vittima.
“Mio fratello era un gran lavoratore -dice il fratello Giovanni, sconvolto per quanto accaduto- a settembre sarebbe dovuto andare in pensione e invece…”
L’uomo era sposato e padre di 4 figli. Viveva con la moglie e una figlia dopo che gli altri 3 si erano sposati ed erano andati a vivere per conto loro.
Sul posto è arrivata anche una macchina dell’agenzia funebre, ma il corpo è rimasto a terra per parecchio tempo.
E’ stato coperto con un lenzuolo bianco, in attesa dell’arrivo del magistrato di turno per i rilievi di rito. Sarà aperta un’indagine per capire con esattezza la dinamica che ha provocato l’incidente.
Molte le persone che si sono riversate sulla via Serradifalco, a monte della città.
Attorno alla famiglia si sono stretti anche alcuni conoscenti dell’uomo. Tutti a concordare che Mario Di Salvo, era una persona dedita al lavoro e alla famiglia.
“Non ci posso credere -scuote la testa un uomo-. Non si può morire così”.
Mario Di Salvo doveva lavorare solo altri 4 mesi. Poi sarebbe andato in pensione. Lo aspettava il meritato riposo, dopo tantissime giornate trascorse a lavorare. Invece il destino aveva preparato per lui qualcos’altro.

 
 
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