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Il candidato a sindaco
deve rappresentare la città

mercoledì 2 aprile 2014, 10:37   L'Opinione  

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pino-fricanodi Pino Fricano

Condivido per intero quanto scritto da Fara, tranne le battute iniziali ed in parte quelle finali.
Non ritengo che il candidato a sindaco debba essere il candidato di se stesso né che debba essere solo un tassello, ritengo piuttosto che debba essere espressione di un ragionamento collettivo e sarà inevitabile un suo ruolo di guida della squadra che si dovrà mettere in campo.
Grazie alla fiducia di molti bagheresi ho avuto l’onere e l’onore di guidare la nostra città dalla fine del 2001 all’inizio del 2006. Sono stati anni drammatici ed entusiasmanti, dopo la gestione commissariale avevamo trovato una città disastrata, ancora oggi dovremo pagare debiti contratti in quel periodo.
Abbiamo rimesso a posto i conti, rientrando nel patto di stabilità e lasciando un avanzo di oltre 2 milioni di euro, stabilizzato i precari, riorganizzato gli uffici, eliminato l’ICI su terreni agricoli, aperto un terzo asilo nido, raddoppiato i fondi per le scuole, lo sport ed i servizi sociali, ridotto il costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti da 6 a 5 milioni di euro,  riuscendo a tenere la città pulita.
Abbiamo attivato investimenti per oltre 70 milioni di euro, completato la scuola Wojtyla, ristrutturato le altre scuole, completato il tribunale, recuperato i locali di piazza indipendenza, rifatto piazze,  strade e giardini, realizzato i parcheggi della stazione e di via Mattarella,  aperto Palazzo Cutò, acquistato e recuperato palazzo Butera e la Certosa, avviato la realizzazione della frangiflutti ,  delle zone artigianali e dell’ampliamento del cimitero.
Nonostante il comune non sia stato sciolto, come è accaduto a Villabate, coinvolto nella stessa indagine e dove parimenti si era dimesso il sindaco, ho deciso di non ricandidarmi, ho sostenuto “un Progetto…” che pareva essere di prosecuzione di quell’esperienza e che invece ha tradito la fiducia e le aspettative della città ripristinando sprechi e vecchie logiche di potere che sono alla base delle attuali ristrettezze finanziarie.
Alle ultime elezioni ho sostenuto una ipotesi di discontinuità,  anche questa risultata fallimentare.
Mi sono convinto che non si può più sperimentare, è necessaria l’assunzione di una responsabilità, quanti hanno avuto un ruolo importante in quella esperienza hanno il dovere di provare a riprendere il percorso interrotto otto anni fa, provare a fare squadra e ripartire dai problemi più urgenti che sono sul tavolo:

  • tornare a risanare i conti facendo pagare i responsabili , chi non ha mai pagato e chi più possiede;
  • chiedere il giusto sacrificio a tutti partendo dai politici, che dovranno dimezzare i loro costi;
  • riorganizzare la macchina amministrativa per dare risposte veloci alle imprese ed ai cittadini;
  • affidare il servizio rifiuti ad una ditta qualificata che ci garantisca efficienza, risparmi ed una raccolta differenziata al 50%;
  • affidare ad un privato la manutenzione del vecchio cimitero ed il suo ampliamento,
  • avviare velocemente  il nuovo PRG, salvaguardando i diritti maturati per rilanciare l’occupazione;
  •  completare il recupero dei beni culturali, migliorare lo svincolo autostradale, realizzare parcheggi,  nuovi spazi verdi e il porticciolo della frangiflutti di Aspra, utilizzando al meglio i  fondi europei;
  •  rilanciare il polo sanitario bagherese ed il sostegno alle scuole, al volontariato ed ai bisognosi.

 
 
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