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Sulle elezioni
del 25 maggio…

lunedì 28 aprile 2014, 17:38   L'Opinione  

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pino-fricanodi Pino Fricano

Lo dico con amarezza, nessuna delle candidature in campo, per il futuro sindaco della città, mi entusiasma, nell’interesse della comunità vorrei proprio sbagliarmi, ma ho l’impressione che il 25 maggio sarà l’ennesima occasione mancata.
La maggior parte dei candidati, anche quelli che si presentano come la novità,  hanno in comune una caratteristica molto negativa: campano o hanno campato di politica.
Questa caratteristica colloca costoro nella schiera, non dei politici, ma dei politicanti, di chi ha poca libertà, scarsa autonomia, di chi deve rispondere a un “padrone”, di chi spesso è costretto a recitare a soggetto, a fare una parte a secondo che si trovi al governo o all’opposizione.
L’altro dato negativo, che risparmia qualcuno ma coinvolge tutti gli altri, è l’aver condiviso responsabilità di governo, o ruoli che comunque li collocano tra chi  consegna alla città una eredità pesante con cui questa deve e dovrà fare i conti.
Non credo, comunque,  che il non aver fatto politica sia un merito, anzi a Bagheria abbiamo sperimentato sin troppo, negli ultimi anni la classe dirigente si è profondamente rinnovata, a coprire incarichi di responsabilità sono stati chiamati molti volti nuovi, hanno fallito come probabilmente succederà agli ultimi che arriveranno.
In giro sento molta gente esasperata volere provare l’ennesima avventura, sperimentare ancora, abbiamo visto come è finita con Berlusconi, bisogna vedere ed abbiamo visto, dopo 20 anni i ricchi sono più ricchi i poveri più poveri;  abbiamo visto anche come è finita con la Lega, da Roma ladrona ai ladroni milanesi.
I bagheresi sognano ancora gli anni 70/80, ed ogni volta si affidano all’ultimo illusionista, quegli anni non torneranno più!
Bisogna finirla con le illusioni, a queste seguono sempre le delusioni, quello che negli ultimi anni abbiamo considerato il meno peggio forse era il meglio possibile, finiamola di fare scelte con la pancia e cominciamo a farle con la testa!
Non serve l’antipolitica serve la buona politica, non serve una sorta di “autocommissariamento”, chi conosce bene  le vicende locali sa che buona parte dei nostri problemi li ereditiamo proprio da commissari,  non servono facce nuove, servono idee nuove.
E’ questo il messaggio   di Renzi, questo messaggio  mi ha convinto a rientrare nel PD, ma alle primarie locali il PD non ha voluto rischiare, ha tradito il messaggio renziano, si è chiuso nella tutela di candidature di  ceto politico, non ha voluto rischiare aprendosi al nuovo, a quanto di buono poteva venire da quella parte di società che negli ultimi anni aveva guardato al PD con spirito critico e che ora, grazie a Renzi, tornava a guardare a quel partito con interesse, per questo non ho partecipato alle primarie.
In effetti il problema dello spirito renziano, che tarda ad affermarsi, oltre ad essere un problema locale pare essere un problema siciliano, come sempre dalle nostre parti le idee nuove arrivano storpiate dal “trasformismo” o comunque con ritardo.
Tutto questo non esime gli uomini di buona volontà dall’operare per evitare il peggio e preparare il meglio, se una nuova classe dirigente non è pronta, occorre prepararla, è in Consiglio comunale che si preparano le nuove classi dirigenti, lì dobbiamo provare a mandare giovani di belle speranze, dobbiamo organizzarci per sostenerli, aiutarli nel difficile compito che li attende.
Ad attenderli saranno nodi ed opportunità importanti:

  1. la gestione del dissesto/riequilibrio di bilancio;
  2. l’avvio del nuovo sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di gestione del cimitero;
  3. l’avvio del nuovo ente intermedio e dell’area metropolitana;
  4. la soluzione della vicenda Clinica S. Teresa;
  5. l’attuazione del nuovo Piano Regolatore;
  6. la programmazione dei fondi comunitari 2014/2020.

Da come saranno o non saranno affrontati questi temi, da come saranno o non saranno risolti questi problemi, da come saranno utilizzate o non utilizzate queste opportunità dipende il destino della nostra comunità, il futuro dei nostri giovani:
–         il riequilibrio sarà utilizzato per tagliare i rami morti, gli sprechi, la spesa inutile, per riorganizzare la macchina amministrativa o per continuare a tartassare le famiglie e le imprese, per continuare a pagare gettoni a consiglieri, assessori e dirigenti  che discutono di nulla e fanno nulla;
–         il nuovo sistema di raccolta si fonderà sulla differenziata, affidandolo ad una gestione privata con pagamenti  legati ai risultati, o si continuerà a favorire gli amici e costruire posti per imboscati; decollerà il project financing del cimitero o si continuerà a vivacchiare;
–         diventeremo dormitorio di Palermo o centro di servizi qualificati per l’area metropolitana;
–          utilizzeremo la vicenda S. Teresa come battistrada per la creazione di un polo metropolitano di servizi avanzati alla persona ed alla terza età, o assisteremo inerti ad un lento declino e poi alla chiusura;
–         utilizzeremo tutte le potenzialità legate al nuovo PRG per sistemare lo svincolo, il porto e gli altri  servizi, per  fare marketing  territoriale o ci limiteremo a favorire qualche costruttore;
–         utilizzeremo le risorse comunitarie per dare piena attuazione al PRG, completare il recupero dei beni culturali, del centro storico, della costa, del sistema di mobilità, per rilanciare il commercio ed il turismo o recupereremo l’ennesimo progetto giacente nei cassetti?
Per fare queste cose serve la buona politica, serve ricostruire i luoghi di elaborazione collettiva, di costruzione di scelte condivise, di regole, non so quanto ci vorrà,  ma anche a Bagheria, così come, con fatica, si sta facecendo a livello nazionale, dobbiamo provare, con pazienza ed ostinazione,  a costruire il nuovo PD di Renzi.
Il 25 maggio se non un punto di arrivo, può rappresentare un punto di partenza, se i tempi non sono maturi per il sindaco,  riproveremo a cambiare verso alla politica ed a Bagheria a partire dal Consiglio.
Ritengo conclusa  l’esperienza dei movimenti, proveremo ad aprire una nuova fase lavorando dentro il partito che in Italia ed in Europa rappresenta una concreta possibilità di cambiamento.
Alle europee voterò Chinnici, Fiandaca e Zambuto, la prima perché con Russo è stata un ottimo assessore di Lombardo, che Crocetta ci sta facendo rimpiangere, il secondo perché ha avuto il coraggio di denunciare le logiche di potere e l’ipocrisia dei professionisti dell’antimafia, il terzo perché ha amministrato bene, proviene dal cristianesimo democratico, da quella politica del centro liberale che si è avvicinata al PD grazie a  Renzi e che va accolta a braccia aperte, per rinnovare il partito, la politica, l’Italia e l’Europa.
Anche per il Consiglio dobbiamo scegliere valutando la storia di ognuno ed il progetto per il futuro, le speranze di cambiamento debbono avere radici solide è potenzialità certe, debbono essere ben riposte: con Giacomo Aiello mi accomuna più di un anno di lavoro con l’associazione “Nuovi bagheresi”, con Maria Saeli, oltre a convincermi il  promettente curriculum,  fondo la mia simpatia sul lavoro svolto con la madre alla Scianna e col padre alla Lega Navale.
Ci vediamo mercoledì 30,  alle 18 in via del Macello 63,  per organizzare il sostegno ai miei e spero ai nostri candidati nella lista del PD.

 
 
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