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Bagheria. Pubblichiamo il programma elettorale di Atanasio Matera

lunedì 5 maggio 2014, 13:52   Politica  

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materaPubblichiamo la prima parte del programma elettorale del candidato a sindaco Atanasio Matera, sostenuto dalla lista “Insieme per Bagheria” che sarà integrato nei  giorni prossimi.
Ricordiamo che i candidati a sindaco sono Patrizio Cinque, del movimento 5 stelle, Antonino Costa del centro destra, Gino Di Stefano delle liste civiche “L’Aquilone” e “Insieme” e Daniele Vella del centrosinistra.

Ecco il programma di Matera.
Il nostro Programma Amministrativo mira a definire un percorso amministrativo e di governo diverso da quelli che sono stati gli ultimi quindici anni di governo di questa città
La nostra citta’ necessita di un reale impegno di tutte le persone che hanno a cuore le sorti di tutto il territorio di Bagheria. Non soltanto gli eletti ed i designati assessori devono contribuire al portare avanti processi di sviluppo che possano valorizzare le risorse locali, e’ necessario, quindi, che le questioni economiche ritornino al centro del dibattito politico e culturale della citta’ attraverso il pieno coinvolgimento delle forze sociali, economiche e dei cittadini tutti.
Prioritaria nel nostro programma è la messa in atto di tutti gli strumenti volti a garantire la piena partecipazione della popolazione ai processi decisionali.
Ecco i primi 4 punti di forza del nostro programma:
MACCHINA AMMINISTRATIVA E PERSONALE COMUNALE
Puntiamo a valorizzare le numerose professionalità presenti, a vario titolo, negli organici del nostro ente. Abbiamo all’interno dell’apparato burocratico tante eccellenze, spesso mortificate dall’incapacità di chi dovrebbe decidere e non lo fa, pur essendo ben retribuito per farlo.
Tra i comunali ci sono tanti giovani e meno giovani onesti, seri e capaci, meritevoli di stima ed apprezzamento.
Molti pensano che i dipendenti del Comune di Bagheria siano tanti. A questi cittadini rispondiamo: sono tanti anche i servizi che bisogna garantire. La proposta è per un’amministrazione trasparente, che vada a colpire privilegi e posizioni di comodo che sembrano ormai consolidate.
Sono per questo a favore di una completa apertura del palazzo comunale, così come della rotazione dei dirigenti, la cui retribuzione variabile deve essere effettivamente legata ai risultati ottenuti e non alla poltrona occupata. Bisognerà, poi, premiare e valorizzare i dipendenti più capaci e sanzionare chi, pur retribuito per fare questo, non intende collaborare. Sarà ancora, necessario individuare misure di razionalizzazione delle risorse umane e strumentali disponibili, in modo da coinvolgere tutti per massimizzare i risultati. Conoscendo i dipendenti comunali di Bagheria, sono certo che la maggior parte di loro concorderà con questa linea d’azione.
SERVIZI E COIRES
Se il primo elemento di valutazione dell’attuale stato di salute del Comune di Bagheria è quello della qualità di alcuni servizi, le conclusioni non possono che essere davvero sconfortanti. Talmente sconfortanti da far nutrire seri dubbi sulla possibilità di trovare in tempi ragionevolmente brevi una soluzione alle tante negatività espresse da alcuni settori nevralgici.
Il tema è molto complesso e merita certamente ulteriori approfondimenti, ma non possiamo oggi non mettere alcuni punti fermi, perché i disservizi che si manifestano in alcuni ambiti influiscono direttamente sulla percezione che la gente ha di Bagheria, sia come cittadini che come ospiti.
Non vi è dubbio infatti che una città sporca non può che fare infuriare i cittadini ed allontanare eventuali ospiti, con evidenti ripercussioni sulla salute della collettività e persino sul commercio.
L’esempio non è frutto di un caso. Qui, infatti, eccelle in negatività il quadro desolante offerto dal (mancato) servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ingombranti e provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
La vicenda è complicata, ma bisogna cambiare registro e trovare una soluzione immediata non sara’ facile e comunque sconteremo per anni il pagamento dei debiti contratti e l’aumento vertiginoso dei costi, e seppur con difficolta’ riusciremo ad affrontarlo con metodo e risolutezza. Va applicata la nuova legge regionale 9/2010 “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”, che prevede il raggiungimento di una quota del 65% di raccolta differenziata entro il 2015 (con almeno il 50% dei rifiuti riciclati)
Occorre attivare il ciclo integrato dei rifiuti al fine di assicurare un economico ed efficiente servizio, a partire dalla raccolta differenziata, con una oculata gestione e razionalizzazione delle risorse umane del COIRES, che opportunamente formato e riqualificato potra’ essere utilizzato per la realizzazione di servizi complementari.
Proponiamo quello che giudichiamo un primo passo verso la soluzione del problema: la riduzione dei rifiuti. Attuando un insieme d’interventi volti a disincentivare l’utilizzo di materiali e manufatti a ciclo di vita molto breve, destinati a diventare rifiuti senza possibilita’ di riuso e l’utilizzo di imballaggi.
Intendiamo altresi’ pianificare l’avvio razionale di una vera e sin da subito raccolta differenziata anche nell’ottica della riduzione dei trasporti su strada. Proporremo una campagna d’incentivazione basata, oltre che su uno stimolo “etico”, anche su una riduzione della TARSU, per gli utenti che aderiranno alle campagne di riduzione dei rifiuti. A monte di queste iniziative, si realizzera’ una campagna di formazione ambientale capace di offrire, attraverso programmi formativi adeguati, informazioni di base e nozioni tecniche specifiche, al fine di consentire l’utilizzo consapevole del sistema di gestione integrata dei rifiuti e lo sviluppo di attivita’ professionali ed imprenditoriali ad essa legate.
Va rivista la convenzione con l’ente gestore del servizio idrico, meglio definita la carta dei servizi e valutata l’opportunita’ di un gestione diretta comunale, per utilizzare al meglio le risorse per il rifacimento della rete ed, eliminando le perdite, ridurre la tariffa.
Chiederò subito l’insediamento di un tavolo permanente di crisi composto dal sindaco, dal Dirigente Responsabile dell’ASP, dai vertici locali dei Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza e Vigili Urbani, dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori, di artigiani e commercianti, di associazioni ambientaliste e di volontariato.
INDENNITÀ E PERCENTUALE DI IMPEGNO, ASSESSORI. NO ESPERTI E CONSULENTI.
DIRIGENTI E BUROCRAZIA A COSTO ZERO
In un momento così drammatico per l’economia nazionale, non possiamo non dare un segno tangibile di razionalizzazione delle (scarse) risorse disponibili.
Tuttavia, pur sapendo di andare controcorrente rispetto a lanci demagogici e di sicuro effetto, ritengo del tutto errata l’idea di negare un giusto compenso a chi è chiamato ad amministrare con impegno e dedizione una comunità, pertanto così vasta come quella bagherese.
Chiederò a tutti gli assessori un impegno a tempo pieno e per questo dietro riconoscimento della prevista indennità. Dall’altro lato non vi sarà possibilità di ricorrere ad esperti e consulenti, nemmeno a titolo gratuito ed instaurerò, , ove eletto, la prassi di una periodica verifica pubblica delle azioni svolte e dei risultati ottenuti. Chiederò ai dirigenti di mettere in campo la loro professionalità e le loro competenze per far si che, insieme alla giunta ed al consiglio, si possa, nel pieno rispetto ndelle rispettive prerogative, amministrare bene questa città senza avvalersi di aiuti esterni.
Sarà semmai l’occasione per valorizzare le numerose professionalità già presenti all’interno dell’amministrazione comunale. La burocrazia dovrà essere a “costo zero”, riducendo gli oneri a carico dei cittadini, chiederò che si restituisca dignità agli utenti
BAGHERIA E LA SUA DESERTIFICAZIONE
Da tempo assistiamo ad una sordita e costante opera di desertificazione della nostra cittadina. Che, ricordiamolo, è la più grande della provincia. Eppure, sembra che questo non basti a metterla al riparo da misure davvero incomprensibili, verso le quali le passate amministrazioni hanno assunto un atteggiamento quasi rassegnato e di sicuro indifferente. Mi riferisco al progressivo trasferimento di nuovi uffici pubblici già presenti all’interno del nostro territorio. Nulla è stato fatto, o è stato fatto male, per contrastare la chiusura della riscossione Tributi, nulla si sta facendo per scongiurare la chiusura dell’Agenzia delle entrate e dell’INPS. Ed ancora nulla è stato fatto per avere una locale stazione dei vigili del fuoco Per questo, mi attiverò subito perché il competente ufficio chiamato a gestire i beni confiscati alla criminalità organizzata ed entrati in possesso del Comune possa celermente assegnare agli uffici che lo richiedano, locali adeguati allo svolgimento delle rispettive attività istituzionali. Dobbiamo attirare gli uffici pubblici e non farli scappare. La ritengo un’azione prioritaria, in quanto anch’essa indirizzata a salvaguardare i nostri cittadini, viceversa costretti ad andare a Palermo o in altre città per avere risposte o inoltrare istanze.

 
 
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