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Casteldaccia. Dolore ai funerali di Andrea Virruso, morto dopo 33 giorni

sabato 17 maggio 2014, 21:28   Attualità  

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funerali andrea virruso 1di Martino Grasso

Rabbia, dolore e tante lacrime ai funerali di Andrea Virruso, il giovane di 23 anni morto venerdì mattina, dopo  33 giorni di agonia trascorsi in ospedale.
Il giovane rimase coinvolto in un terribile incidente nella notte del 13 aprile scorso, lungo la via Ugo la Malfa a Casteldaccia. Virruso viaggiava a bordo della sua Mini Cooper, quando per cause ancora da accertare, andò a schiantarsi contro un muretto.
Andrea è morto all’ospedale Civico di Palermo, dove era stato ricoverato subito dopo il terribile impatto.
Il rito funebre è stato questo pomeriggio da padre Salvatore Pagano. Tantissimi amici e conoscenti sono accorsi nella chiesa madre per l’ultimo saluto.
E chi non ha trovato posto nella piccola chiesetta, ha atteso in piazza, in religioso silenzio.
andrea virrusoMolta commozione anche durante l’omelia di padre Salvatore.
“Davanti alla morte di un giovane come Andrea -ha sottolineato il parroco- non ci sono parole umane. Proviamo rabbia, sbigottimento e dolore. Ma grazie alla fede dobbiamo pensare che Andrea vive accanto al padre”.

Il parroco ha aggiunto: “è terribile per un genitore la morte di un figlio. Ma solo la fede ci può salvare”
Andrea è stato ricordato da tanti amici che hanno parlato di lui come un giovane dedito al lavoro e alla famiglia.
Amava la vita ma non gli eccessi.
“Forse quel giorno -dice uno dei suoi amici in attesa del feretro- si è trovato davanti ad un imprevisto”.
Qualcuno ipotizza che a causare l’incidente sia stato il manto viscido dalla pioggia.
Sul luogo dell’incidente quella notte intervennero oltre ai  sanitari del 118  i vigili del fuoco del fuoco, accorsi per  estrarre il ragazzo dall’auto.
Sulla vicenda i carabinieri della compagnia di Bagheria hanno anche aperto un’indagine per cercare di ricostruire la dinamica esatta dell’incidente.
Il giovane venne subito condotto all’ospedale Civico di Palermo dove i sanitari si sono immediatamente resi conto delle gravissime condizioni in cui versava.
Nel mese in cui è stato ricoverato in ospedale le voci si sono rincorse. Per oltre un mese ha lottato fra la vita e la morte. E’ stato anche sottoposto a numerosi interventi e si sperava che il suo fisico reagisse positivamente. Ma così non è stato.

 
 
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