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Lo Meo: “Bagheria non ha futuro se la politica
è vista come un lavoro”

lunedì 12 maggio 2014, 08:59   Attualità  

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lo meo nuovodi Martino Grasso

E’ tornato al suo lavoro da funzionario della Regione Siciliana. Si è anche concesso un viaggio negli Stati Uniti e ha ripreso gli hobby di sempre, fra cui il giardinaggio.
L’ex sindaco Vincenzo Lo Meo, sfiduciato nella turbolenta seduta del 21 marzo scorso, torna a parlare pubblicamente e ha deciso di farlo attraverso il nostro sito, facendo dei chiarimenti e togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe.
La mozione di sfiducia, dopo 50 giorni, continua ad essere una ferita aperta. “Sono risentito per quanto accaduto. Nei tre anni di sindacatura ho lavorato per risanare le casse comunali. Mai nessuno aveva fatto tanto in passato. Abbiamo ridotto di 8 milioni di euro le spese correnti, tagliato 2 milioni di euro al personale del Comune e i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti sono passati da 12 a 8 milioni di euro”.
Ma avrà fatto qualche errore in questi 3 anni?
“Si. Il mio vero errore è stato quello di non dichiarare il dissesto appena insediatomi. Ho cercato di salvare l’Ente. Io la mia parte l’ho fatta, altri no. Se fossi stato egoista avrei dichiarato il dissesto, con le conseguenze relative per la città.”
Quindi non pensa di avere fallito?
“No. Sono stato un generoso che si è speso per il popolo e la mia città. Ho rischiato anche personalmente”.

Lo Meo ha soprattutto il dente avvelenato contro i consiglieri comunali che hanno approvato la mozione di sfiducia.

“ Votando la sfiducia hanno sfiduciato anche loro stessi e adesso si sono quasi tutti ricandidati. Questa città non ha futuro, fino a quando si considera il ruolo del consigliere comunale come un’opportunità occupazionale. Il Comune non è un luogo dove trovare un’occupazione.”
Che Bagheria lascia al prossimo sindaco?
“Sarà più facile da amministrare. Le scelte più difficili le abbiamo fatte noi. Anzi io, perché sono stato lasciato solo. Siamo stati costretti a licenziare il personale delle pulizie, tagliato un asilo nido, licenziati gli operai ex temporary e azzerati tutti gli affitti. Adesso si vedrà il risultato del lavoro fatto, come per esempio la raccolta differenziata su tutto il territorio comunale. Il nuovo sindaco gestirà l’ordinario. Per quanto riguarda la situazione finanziaria dovrà ripresentare il piano di riequilibrio o con il dissesto dovrà alzare le aliquote.”
Cosa augura al prossimo sindaco?
“Gli auguro una sindacatura più serena rispetto alla mia.”
Ha chiuso con la politica?
“Per ora si. Mi sto divertendo. Tutti per adesso fanno proclami, voglio vedere cosa succederà dopo.”
Vincenzo Lo Meo, sorride. Poi preannuncia un altro viaggio in Europa.
Le vicende legate al Comune di Bagheria sono adesso competenze di altri.

 

 

 
 
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