f Un nuovo diacono bagherese. Fra gli ordinandi: un prete e altri 4 diaconi | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Un nuovo diacono bagherese. Fra gli ordinandi: un prete e altri 4 diaconi

mercoledì 7 maggio 2014, 11:28   Attualità  

Letture: 2.153

ordinandidi Pino Grasso

Un nuovo diacono bagherese. Si tratta di Claudio Grasso, 33 anni, della parrocchia del santo Sepolcro.
Da ragazzo ha maturato una forte esperienza formativa tra i dehoniani nell’Italia centrale, adesso diventerà confratello del padre che è pure diacono.
“La mia è stata una vocazione provata -afferma Claudio- dopo una esperienza religiosa in giro per l’Italia, ho sentito il bisogno di tornare a casa. Mi piace dedicarmi agli anziani e agli ammalati per i quali nutro una particolare predilezione”.
Claudio fa parte degli ordinandi. Fra loro un presbitero e altri 4 diaconi.

Uno è un Ingegnere informatico, un altro sperava di diventare un calciatore di serie A, uno faceva l’accompagnatore turistico, un altro ancora era collaboratore amministrativo in un ente di formazione professionale e uno ha maturato esperienze in Istituti religiosi. Del gruppo degli ordinandi fa parte anche un cittadino Nigeriano, alunno del seminario arcivescovile di Palermo.
Un comune la vocazione al sacerdozio che gli ha fatto lasciare tutto per seguire il Signore che ha indicato un’altra strada. Dopo che hanno completato il percorso di studi presso la Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” conseguendo il Baccellierato in Sacra teologia, il prossimo 11 maggio 2014, domenica del “Buon Pastore”, il cardinale Paolo Romeo li ordinerà, uno presbitero e cinque diaconi.
Il presbitero che sarà ordinato è don Marco Vaglica, 33 anni, della Parrocchia dello Spirito Santo in Palermo che come tanti giovani del nostro tempo pensava ad una occupazione sicura, tanto che aveva conseguito la laurea in Ingegneria informatica all’Università di Palermo. Nel frattempo aveva avuto diverse esperienze, ma che non lo rendevano felice, tanto che avvertiva una certa insoddisfazione. Secondo di 3 figli ad un certo punto della sua vita, ha fatto un vero discernimento ed ha scoperto la vocazione al sacerdozio. “La mia vita era stata impostata come tutti i giovani mi sono iscritto alla facoltà di Ingegneria informatica e sono stato anche fidanzato ad un certo punto però ha fatto in me il Signore che mi ha chiesto di abbandonarmi totalmente a lui. Con il tempo ho maturato l’idea che la vocazione è una risposta all’amore di Dio”. I genitori inizialmente sono rimasti sorpresi della decisione di Marco di abbandonare tutto e di seguire il Signore che lo chiamava, ma poi sono cresciuti insieme con il figlio e adesso gioiscono con lui che salirà all’altare del Signore.
Tra coloro che saranno ordinati diaconi per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo per essere conformati a “Cristo servo” un nigeriano Charles Chukwudi Onyenemerem, 44 anni, della parrocchia Maria Santissima del divino Amore – San Gaetano a Brancaccio che appartiene ad una famiglia di 6 fratelli ed ha una sorella suora presso l’ospedale Mater Misericordiae di Roma.
“Quando ho cominciato il percorso vocazionale mio padre non era d’accordo perché voleva che facessi il medico – dichiara Charles – è stato grazie a mia sorella suora che è stato come un angelo che ha convinto mio padre a farmi entrare in seminario”.
Dario Chimenti 26 anni della Parrocchia SS. Crocifisso (Pietratagliata) in Palermo, era un calciatore ed ha un fratello religioso nella Fraternità francescana di Betania a Roma. “Fino a 18 anni non frequentavo la chiesa – afferma Dario Chimenti – e mi dedicavo al calcio. Dovevo fare anche un provino con il Chievo Verona, ma poi grazie alla testimonianza di un sacerdote mi sono avvicinato al Signore che mi ha chiamato. Mi piace dedicarmi alla pastorale giovanile e ai vari metodi di evangelizzazione”.
Tony Di Carlo 43 anni, della Parrocchia Santo Stefano in Palermo, un diploma di geometra in tasca era già inserito nel mondo lavorativo. “Conseguito il diploma di geometra – dice – mi sono iscritto alla facoltà di Giurisprudenza e per sostenermi agli studi, perché nel frattempo avevo perso entrambi i genitori, ho lavorato come collaboratore amministrativo in un ente di formazione professionale. Adesso sono felice di avere scelto la strada verso il sacerdozio”.
Fabio Zaffuto 25 anni della Parrocchia San Nicola di Bari in Termini Imerese quando frequentava le scuole medie fu eletto per tre anni consecutivi baby sindaco del paese. “Fin da ragazzo i miei compagni mi hanno riconosciuto una sorta di leadership che svolgevo consapevolmente – dichiara Fabio – da giovane mi sono dedicato a fare l’operatore turistico guidando i gruppi alla conoscenza dei Beni culturali della mia città ed ho fatto parte anche dell’Associazione Archeoclub. Da ordinato mi piacerebbe operare nella pastorale giovanile”.

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.