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Bagheria. La collaborazione di Flamia nel libro “cambio vita e vi racconto la mafia”

mercoledì 11 giugno 2014, 09:04   Cronaca  

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Flamia libroLa collaborazione di giustizia di Sergio Flamia, 51 anni, della famiglia mafiosa di Bagheria, diventa un libro.
Le sue dichiarazioni sono state raccolte in un volume dal titolo “cambio vita e vi racconta la mafia”.
Il libro è diffuso dal mensile “S”. 
I verbali del nuovo pentito di mafia vengono raccolte in 111 pagine fitte di nomi e circostanze legate alla vita criminale di Bagheria.
Flamia, 51 anni, molti dei quali trascorsi ad imporre pizzo e anche a proteggere la latitanza di Bernardo Provenzano. Flamia avrebbe anche commesso degli omicidi.
Per gli inquirenti la collaborazione di Flamia è dirompente. Ha infatti aperto grossi squarci sugli affari della famiglia mafiosa di bagherese che comprende anche i comuni di Casteldaccia e Altavilla Milicia.
Il resoconto della collaborazione di Flamia inizia il 31 ottobre del 2013, alle 9,40, in una località che si omette di indicare per ragioni di sicurezza. Davanti a lui ci sono il Procuratore di Palermo Francesco Messineo, il pm Francesca Mazzocco, il capitano Salvatore Di Gesare.
Con Flamia c’è l’avvocato Silvio Nistio di Roma.
Flamia inia a raccontare ed esordisce: “ho deciso di collaborare con l’autorità giudiziaria perché voglio cambiare vita e garantire a me e ai miei familiari una vita tranquilla e libera dal crimine. Mi sono avvicinato all’associazione mafiosa tramite mio padre Flamia Pietro, oggi defunto, che pur non essendo affiliato si prestava a svolgere diverse attività per la famiglia mafiosa.”

Flamia continua dicendo: “la mia decisione è maturata perchgè sono stanco di andare dietro a queste cose, sa queste malefatte, ho deciso di cambiare vita e di vivere più tranquillo e più sereno con la mia famiglia, per famiglia intendo moglie e figli”.
Poi continua raccontando il suo ingresso nell’associazione: “già da tantissimi anni addietro come vicino a personaggi che mi conoscevano fin da bambino e pian piano ho acquistato la fiducia, dall’84 ad oggi”.
Nei resoc0nti successivi, datati 8 e 15 novembre 2013.
A Flamia vengono mostrate delle foto e lui dopo averli riconosciuti parla dei rapporti intercorsi con le persone che riconosce.
Sergio Flamia parla di Gino Di Salvo, Pino Scaduto, Carmelo Bartolone, Fabio Messicati Vitale, Nino Zarcone, Silvio Girgenti, Toni Luricella, Alessandro D’Ambrosio.
“Flamia è soprattutto un boss -dice il giornalista Riccardo Lo Verso nella prefazione- temuto e rispettato. Un boss che, però, ha collaborato con i servizi segreti ai quali ha offerto un contributo poi confluito in alcune operazioni di polizia. Una parentesi che inficia la sua collaborazione? All’inizio dei suoi interrogatori forse Flamia ha tentennato, ha detto e non ha detto. Il suo pentimento, però, man mano che riempiva i verbali, è diventato completo. E anche riscontrato, secondo quanto riferiscono fonti investigative bene informate”.

E le numerose dichiarazioni di Flamia hanno contribuito all’operazione Reset in cui sono state arrestate 31 persone del mandamento di Bagheria.
La sensazione è che Flamia ha ancora molto da raccontare e potrebbe aprire ampi squarci sulla mafia di Bagheria e dintorni degli ultimi decenni.

 
 
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