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Bagheria. Ricostruito un atto intimidatorio, ai danni dell’ex architetto del Comune, Trovato

sabato 7 giugno 2014, 09:30   Cronaca  

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aspra 1’è anche un attentato ai danni della villa di Aspra dell’architetto Giovanni Trovato, ex dirigente della sezione urbanistica del Comune di Bagheria  dal 1980 al 1993, avvenuto il 22 marzo del 2004, fra le intimidazioni, messe a segno dagli uomini della famiglia mafiosa di Bagheria.
A ricostruire i fatti sono stati i nuovi collaboratori di giustizia Sergio Flamia e Stefano Lo Verso.
Secondo il loro racconto, venne anche sequestrato il domestico e subito dopo la villa venne avvolta dalle fiamme.
Secondo il racconto dei pentiti Trovato venne punito per uno sgarbo commesso a Nicolò Eucaliptus.
L’episodio è stato ricostruito da Stefano Lo Verso. Il pento ha raccontato di avere saputo che 3 persone, indicate successivamente in Carmelo Bartolone, Massimiliano Ficano e Giuseppe Comparetto, sarebbero entrate nella casa in cui c’era un domestico della Mauritiana, lo avrebbero inbavagliato e poi dato alle fiamme divani e altri mobili.
La vicenda fa parte dell’atto d’accusa dell’operazione reset in cui sono state arrestate 31 persone fra Bagheria e dintorni.
Molte le intimidazioni messe a segno ai danni di prenditori restii a pagare il pizzo.
Sarebbero stati bruciati camion e furgoni e lasciate teste di capretto con proiettili in bocca, per ammorbidire le vittime a pagare.
Ci sarebbe stato un gruppo per mettere a segno le intimidazioni.
La ricostruzione delle azioni sono state raccolte dai carabinieri grazie a numerose microspie.
I carabinieri avrebbero ascoltato una conversazione fra due delle persone arrestate l’altro ieri, Paolo Ribaudo e Giuseppe Rizzo in cui la benzina, utilizzata per un atto intimidatorio,si sarebbe persino asciugata e i due avrebbero lanciato la bottiglia contro l’attività commerciale.

 

 
 
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