f Casteldaccia. Gianluca Calì ha acquistato un'auto blindata dallo Stato | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Casteldaccia. Gianluca Calì ha acquistato un’auto blindata dallo Stato

lunedì 30 giugno 2014, 09:40   Attualità  

Letture: 2.843

calì auto blindatadi Martino Grasso

Ha deciso di acquistare una delle auto blindate dello Stato messe in vendita su e-bay. L’intento è quello di proteggere se e chi gli sta vicino, dopo le numerose  minacce che ha subito.
Si tratta dell’imprenditore di Casteldaccia Gianluca Calì che qualche giorno fa ha acquistato un’auto blindata Audi  A6 2,7 turbo, del valore di 250 mila euro per la cifra di 6 mila euro. L’auto era stata messa a disposizione dal Ministro della giustizia che aveva a disposizione per i suoi spostamenti a Palermo. La macchina, acquistata una decina di anni fa, ha percorso 179 mila chilometri.
L’auto che ha acquistato Calì è l’unica delle 5 che finora è stata venduta.
“Anche Matteo Renzi si è informato su chi aveva acquistato l’auto -dice- L’auto è costata 6 mila euro, la stessa cifra che spenderò per cambiarle un cristallo e il controllo automatico di movimento di un finestrino. Talvolta mi sembra di essere in un film, di quelli che mettono paura, ma non fermerò di certo io il percorso di legalità che, come me, molti siciliani hanno intrapreso. Denunciare ogni cosa è quel che farò, sempre, e spero che sempre più imprenditori ci seguano”.
Il venditore qualche mese fa aveva ottenuto dallo Stato la disponibilità alla vendita dell’Hummer di Massimo Ciancimino su mandato del Tribunale di Palermo, che lo aveva confiscato e rivenduto dopo poco tempo..
La storia che ha visto protagonista Gianluca Calì è abbastanza famosa e ha avuto un’eco nazionale.
Nel 2011 5 auto della sua concessionaria di Casteldaccia vennero incendiate. Calì si trasferì ad Altavilla Milicia e anche in quel paese ricevette delle richieste estorsive. L’imprenditore non abbassò la testa ma anzi denunciò i suoi estorsori.
Calì ha ricevuto molte minacce telefoniche, alcune anche pesanti. Ma non si è mai piegato e ha sempre sostenuto che la denuncia dei propri estorsori è l’unica strada onesta che un imprenditore può perseguire.
Gianluca Calì. A Roma, dove ha ritirato l’auto, ha anche incontrato Mario Giarrusso della commissione Antimafia, firmatario con molti altri senatori del gruppo 5 Stelle di un’interrogazione al ministro degli Interni sull’opportunità di inserire l’imprenditore nel programma di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura, previsto dalla legge.

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.