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Anniversario via D’Amelio. Patrizio Cinque: “Bagheria non è più città di mafia”

sabato 19 luglio 2014, 20:46   Attualità  

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sindaco borsellinodi Martino Grasso

“Bagheria non è più una città di mafia. L’amministrazione comunale è più forte della mafia stessa, grazie anche alle forze dell’ordine che ci sono vicine. La mafia sta cercando di riorganizzarsi inutilmente. Il mafioso, non dimentichiamolo, è solo un bastardo”. A sostenerlo con calma ma con fermezza è stato il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio, svoltasi nella piazza Vittime della mafia. Nessun discorso stereotipato ma frasi dirette e precise. Il sindaco ha anche preannunciato azioni dure soprattutto contro la squadra di calcio del Bagheria: “toglieremo il simbolo al Bagheria perchè è un disonore. Basta con le barzellette sui carabinieri perchè non fanno ridere. Raccontiamo le barzellette sui mafiosi”.
Il primo cittadino ha poi elencato una sfilza di giovani vittime della mafia. Ha letto i nomi di tanti bambini, molti dei quali poco conosciuti, uccisi negli scorsi anni dai mafiosi. La manifestazione si era aperta con una messa celebrata da padre Francesco Michele Stabile. alla parrocchia san Giovanni Bosco. A coordinare l’iniziativa è stato l’assessore alla cultura Rosanna Balistreri.
Presenti anche numerosi consiglieri comunali e assessori e rappresentanti delle forze dell’ordine di Bagheria, carabinieri e polizia, come Ettore Saladino e Filippo Cannizzaro.
sindaco borsellino 1“La manifestazione vuole essere un momento di riflessione -ha detto l’assessore Balistreri – di condivisione di quanto fanno, sino all’estremo sacrificio, gli uomini di giustizia, di come la loro azione e la loro morte sia per noi d’esempio e di sprone a essere non solo contro ogni mafia ma anche contro ogni atteggiamento mafioso ”. L’artista Elisa Martorana ha esposto l’opera fotografica “Mafia breakfast”. E’ intervenuto anche Italo Fragale della Confcommercio. La cerimonia si è conclusa con un momento musicale attraverso l’esecuzione di brani di del cantante ed interprete Giuseppe Galioto, del cantautore Gaetano Cangialosi e del chitarrista Giulio Cerami.

 

 
 
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