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Bagheria. Il sindaco torna a villa Ugdulena. “Villa Butera a disposizione della città”

domenica 27 luglio 2014, 11:51   Attualità  

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villa-buteradi Pino Grasso

Il sindaco rinuncia alla sede istituzionale di villa Butera – Branciforti ed anzi va oltre, aprendo al pubblico una delle ville private più belle della città come villa Sant’Isidoro de Cordova per un rilancio in grande stile della cultura e del turismo.
E non è tutto perché il piano culturale – turistico, dell’amministrazione comunale prevede anche interventi per villa Aragona Cutò che diventerà la porta di ingresso in città per i turisti.
“Da palazzo Butera andremo via – dichiara il sindaco Patrizio Cinque – perché penso sia sprecata per l’utilizzo attuale che ne viene fatto. La struttura sarà invece lasciata a disposizione della Città per lo svolgimento di eventi di grande richiamo culturale. La decisione è motivata anche dal fatto che intendo ritornare  vicino agli uffici finanziari e dove si svolgono le sedute del Consiglio comunale”.
A tal proposito sta lavorando l’assessore alla Cultura, Beni culturali, Pubblica Istruzione e Spettacolo Rosanna Balistreri che sta predisponendo un piano per l’utilizzo delle ville a scopi culturali e turistici.

Il palazzo settecentesco divenne sede istituzionale del Comune, lo scorso anno, a seguito dei lavori di restaurato effettuati grazie ad un finanziamento di 5.727.544,13 euro di tre diversi fondi concessi dl Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, del Pios n. 25 “Metropoli Est” e “Urban Italia”.
Proprio venerdì scorso, nell’ambito della manifestazione “Un’Estate con SiciliAntica” si è svolta una visita guidata alla villa, voluta da Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e Leonforte che la concepì quale dimora lontana dalla dimensione della corte palermitana di cui lo stesso Branciforti aveva aspirato a diventare invano il reggente. “L’amministrazione aprirà la ville che i privati ci metteranno a disposizione – aggiunge il sindaco – ed in particolar modo villa Sant’Isidoro de Cordova che i proprietari ci concederanno a patto che verrà riqualificata la zona. In tal senso nel campo della cultura e del turismo il nostro sforzo sarà massimo”.
Nel recente passato la zona non ha offerto una immagine accogliente del territorio. Più volte sono state segnalate carcasse di frigoriferi, lavabiancheria, copertoni di automobili, materiale edile di vario tipo, filtri dell’olio, batterie esaurite, paraurti d’automobili ed eternit accatastati lungo il viale Sant’Isidoro proprio a pochi metri da dove sorge la villa Settecentesca.
Un altro provvedimento che riguarda le ville della Città riguarda palazzo Aragona Cutò che diventerà la porta d’ingresso per i turisti. “Il programma precede l’apertura del cancello lato stazione – conclude il sindaco – che sarà pertanto l’ingresso principale per accedere alla struttura che diventerà un polo culturale d’eccezione. Il primo passo sarà di potenziare la biblioteca e di riqualificare la zona. Questo potrà avvenire innanzitutto se togliamo i rifiuti dalle strade”.

 

 
 
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