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Bagheria. L’associazione “Vivere” sui fatti di Aspra: “fare rispettare le regole”

domenica 10 agosto 2014, 17:40   Attualità  

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AspraSui fatti avvenuti ieri sera ad Aspra, abbiamo ricevuto una nota del presidente dell’associazione Vivere – Società Cooperativa Sociale ONLUS e  Turistico Culturale no profit “Terra del Sole”. “Dopo il successo riscontrato a Bagheria e Porticello nei mesi scorsi, anche ad Aspra doveva riproporsi l’evento “Unti, Contenti e… Sazi – Sagra del Cibo da Strada” organizzata e promossa su varie testate giornalistiche,  e siti di eventi, dall’Associazione Turistico Culturale no profit “Terra del Sole” in collaborazione con “Vivere” Società Cooperativa Sociale. Ieri, 9 agosto, però qualcosa è andato storto.
Ma partiamo dall’inizio. Dopo una serie di peripezie per ottenere permessi ed autorizzazioni, in data 7 agosto 2014  “Vivere” Società Cooperativa Sociale, viene autorizzata dal Sindaco Cinque, all’occupazione gratuita del suolo pubblico e al patrocinio gratuito, per i giorni 9 e 30 agosto dalle ore 10.00 alle ore 24.00.
Con il patrocinio gratuito, il Comune, si impegna, dunque, a fornire un proprio SUPPORTO ad un’iniziativa culturale che ritiene meritevole, un’iniziativa alla quale si pensa, presiederà.
Tanta era l’attesa, sia da parte dei rappresentanti della Circoscrizione, che sin dall’inizio hanno sposato e supportato l’iniziativa qualificandola come evento di spiccato interesse turistico, sia per le due associazioni organizzatrici (la manifestazione includeva anche la visita alla chiesa Maria SS. Addolorata con  agli affreschi di Guttuso e alla proiezione di documenti sulla storia delle barche da pesca di Aspra e della sua Gente di mare). Ma oltre agli enti organizzatori, sono state, soprattutto, le aziende locali a sostenere il maggior investimento economico e di immagine.
Quella che doveva essere l’opportunità di gustare tipiche specialità siciliane, nel giro di poco si è trasformata in una vera e propria guerriglia: forze dell’ordine, abusivi e regolari si sino sfidati a suon di parole, urla, spintoni e autorizzazione. L’amministrazione intanto, nella persona del Sindaco e dell’Assessore di competenza, si davano latitanti.
Alcuni ambulanti abusivi che erano stati fatti sgomberare la sera prima dalla polizia e dagli agenti municipali, intorno alle 20,00, al piano Stenditore, dopo essersi resi conto della presenza della manifestazione del cibo da strada “Unti, Contenti e … Sazi”, regolarmente autorizzata, hanno iniziato a protestare.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili urbani, i carabinieri e la polizia. Ma, nella disputa ad Aspra tra abusivi e manifestazione turistica, organizzata e autorizzata, ieri hanno vinto gli abusivi.
Ci si chiede perchè quei pochi presenti tra polizia municipale, polizia e carabinieri non hanno chiesto i rinforzi  lasciando chi autorizzato,  ad affrontare la prepotenza e l’arroganza degli abusivi che hanno bloccato la cassa e staccato i cavi dell’energia elettrica costringendo gli organizzatori,  anche con minacce, a fermare la manifestazione? Il 9 agosto hanno vinto gli abusivi e non certo chi rispetta le regole e gli iter burocratici autorizzativi che hanno dovuto soccombere.
Ci si chiede perché dagli esponenti delle forze dell’ordine  viene detto che quella autorizzazione a cui, ci si appellava, era illegittima? Il sindaco poteva dare l’autorizzazione di quello che è considerato un suolo demaniale? E se si, perchè non  ha tutelato gli enti organizzatori della manifestazione? L’autorizzazione in possesso, con tanto di Firma del Sindaco, è forse nulla?
Quello che più causa rammarico è l’assenza dell’amministrazione. Ieri nemmeno l’ombra dell’assessore di competenza, il quale insieme al sindaco si è persino negata al telefono. Neanche l’ombra della protezione civile, messa a disposizione, in sede di autorizzazione, dall’amministrazione comunale.
Forse è il caso di smetterla di pulire con scopa e paletta, è arrivato il  momento di indossare la fascia ed iniziare a presenziare agli eventi, governare la nostra città e tutelare i nostri cittadini, che con impegno, da anni, continuano a spendersi per la crescita e lo sviluppo del  territorio.
Intanto, per giorno 30 agosto, se prima non ci saranno risposte alle nostre domande, e certezza di tutela da parte dell’amministrazione e delle forze dell’ordine, a questo preposte, non potremo garantire la riproposizione  della manifestazione.
Quale fiducia possiamo noi avere, ora, nelle istituzioni, quando queste lasciano da soli a combattere contro la prepotenza e l’arroganza?
Forse è arrivato il momento che dagli slogan sulla legalità si passi alla pratica e al rispetto delle regole!”

 

 

 

 

 
 
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