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Bagheria. L’Ati group chiede al Comune un’anticipazione degli oneri concessori

giovedì 7 agosto 2014, 15:45   Attualità  

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protesta-ati-group-2Gli operai dell’Ati group, nel corso dell’incontro con il sindaco Patrizio Cinque, hanno chiesto un impegno preciso all’amministrazione comunale.
Hanno chiesto al Comune di anticipare una parte delle somme richieste dai lavoratori, a fronte del pagamento di oneri concessori che Villa Santa Teresa dovrebbe versare a giorni. Ipotesi su cui il Sindaco si è riservato di valutarne la fattibilità.
Durante l’incontro col sindaco si è anche parlato della riunione richiesta dai lavoratori con la Prefettura e l’Agenzia sui Beni Confiscati, che non ancora non è stata fissata.

All’incontro ha preso parte anche Franco Macaluso della Fille Cgil: “è stato chiesto anche di organizzare un incontro fra tutte le parti e invitando anche i partiti politici”.
Anche il segretario del partito democratico di Bagheria, Orazio Amenta ha preso parte all’incontro.
“Non può essere la lotta di solo una parte politica -sottolinea Orazio Amenta, segretario del Pd- ma è importante che tutti, ma proprio tutti, collaborino ognuno per le proprie possibilità per affermare la vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata. Bisogna che il Parlamento cambi una legge sui beni confiscati, che non funziona e che sta portando al fallimento centinaia di aziende italiane. Ci sono diversi disegni di legge, che sono arenati in commissione, a cominciare da quello di iniziativa popolare proposto dalla CGIL, che vanno sbloccati subito. C’è un’Agenzia Nazionale sui Beni Confiscati a cui va garantita subito operatività, a partire dalla nomina del consiglio direttivo. Occorre accendere i fari a livello nazionale sulle aziende confiscate alla mafia a cui vanno garantiti gli strumenti per essere competitivi sul mercato. Tutto ciò è possibile se riusciremo partendo da Bagheria a costruire una grande rete di pressione sui nostri rappresentanti nelle istituzioni per chiedere di darsi una mossa e fare presto.”

 

 
 
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