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Bagheria. Terzo giorno di protesta ad oltranza degli operai dell’Ati group

mercoledì 6 agosto 2014, 14:48   Attualità  

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operai santa teresadi Martino Grasso

Protesta ad oltranza per i 115 operai dell’Ati group, Emar, Ediltecnica, l’azienda edile confiscata alla mafia, dell’ex gruppo Aiello, alle spalle di villa Santa Teresa, lungo la strada statale 113.
Scioperano da 3 giorni lamentando il ritardo con cui vengono pagati gli stipendi. Hanno esposto uno striscione davanti la clinica Villa Santa Teresa, per avere maggiore visibilità, senza interferire con l’attività della clinica.
Gli operai hanno ricevuto negli ultimi mesi solo degli acconti di qualche centinaio di euro, a fronte degli stipendi regolari. Da mesi non ricevono più la cassa integrazione, dopo che i quattro cantieri (Biancavilla,  mattatoio di Partinico, Policlinico di Palermo e l’ampliamento della clinica Santa Teresa), sono fermi. Tre operai, lunedì scorso, si sono arrampicati su una gru e hanno passato la notte.
La loro è una situazione al limite della disperazione.
Dormono nelle macchine davanti alla clinica Santa Teresa, cercando di catalizzare l’attenzione sulle loro difficoltà.
Hanno chiesto un incontro al Prefetto e chiedono garanzie per il futuro.
Antonio Lo Bue è uno dei tre che ha passato la notte sulla gru. Gli altri sono Nicolò Valenti e Giovanni Muratore.
“Ho quattro bambini e vivo in una casa in affitto -dice Lo Bue- così non possiamo andare avanti”.
La situazione si è aggravata dopo la confisca definitiva della struttura. Le procedure burocratiche hanno infatti allungato i  tempi per erogare le spettanze.
“Viviamo una condizione difficile -dice Santo Bologna, della Ediltecnica- vogliamo essere aiutati”.
Gli operai rivendicano circa 2 mila euro a testa. Sono le somme necessarie per andare avanti. Non chiedono la luna, ma solo quello che gli spetta di diritto.
Una protesta simile si era verificata nel febbraio scorso.
Anche in quel caso 2 operai salirono su una gru per protestare. L’intervento del liquidatore Andrea Dara e l’assicurazione dei pagamenti degli arretrati, fece rientrare lo stato di agitazione.
Nei giorni scorsi a sostegno degli operai, sono scese anche le associazioni sindacali.
I rappresentanti degli operai sottolineano che ci sono trattative in corso con la Provincia per incassare alcune somme. Ma che non si intravede nessuna prospettiva concreta.
La Fillea Cgil nei giorni scorsi ha anche sottolineato che ci sarebbe una disparità nei trattamenti: “tutta l’azienda di Villa Santa Teresa è confiscata alla mafia e in amministrazione giudiziaria. Ma negli altri siti, in ambito sanitario e ospedaliero, e in alcuni comparti amministrativi, le paghe arrivano regolarmente. Per tutti tranne che per gli edili i soldi ci sono. Si trovi allora una soluzione condivisa per tutti”.

(la foto è stata scattata questa mattina)

 
 
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