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Aragona. Morti due fratellini di 9 e 7 anni nello scoppio di un vulcanello

sabato 27 settembre 2014, 19:50   Cronaca  

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Esplosione vulcanelli: morta una bambinaUn’esplosione improvvisa, una colonna di fango che zampilla e schizza come se una bomba fosse caduta sul terreno, il terrore e le grida dei turisti. E’ questa la scena avvenuta verso le 12.30 nella riserva naturale di Macalube d’Aragona dove un cosiddetto “vulcanello freddo” è improvvisamente esploso eruttando gas e fango e coinvolgendo una famiglia di Joppolo Giancaxio: sono morti due fratellini, una bambina di 7 anni e un bambino di 9. Le forze dell’ordine stanno cercando di capire se vi siano altre persone disperse anche controllando le targhe delle auto che sono posteggiate nel parcheggio di accesso alla riserva. La riserva è gestita da Legambiente.

La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta, mentre il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha ordinato alla Protezione civile e al dipartimento Ambiente della Regione di sospendere immediatamente gli accessi nella riserva. La Regione ha stabilito di istituire una commissione d’inchiesta sulla gestione della riserva di Macalube di Aragona (Ag) in capo a Legambiente Sicilia fin dal 1996. “Gli ispettori dovranno verificare la presenza di misure di sicurezza”, dice all’ANSA il governatore. Gli incarichi saranno affidati lunedì prossimo.

L’esplosione sarebbe avvenuta in una zona in cui è consentito il passaggio delle persone senza alcuna precauzione. Alcune fratture e altri segnali visibili sul terreno indussero il gestore della riserva di Macalube ad Aragona (Ag) a interdire l’area per 15 giorni appena un mese fa. Lo riferisce il direttore della riserva, Mimmo Fontana. “Ad agosto abbiamo registrato delle lesioni e abbiamo deciso di sospendere gli ingressi mettendo dei cartelli, anche se – spiega Fontana – non possiamo impedire l’accesso perché parliamo di una riserva pubblica: noi facciamo da guida a chi lo richiede, ma non possiamo impedire gli accessi, una media di 10mila visitatori all’anno“. (ansa.it)

 
 
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