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Arrestati i presunti autori di rapine a Bagheria e Ficarazzi ad autotrasportatori

giovedì 4 settembre 2014, 11:49   Cronaca  

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Lo Verso-ZarconeI carabinieri di Ficarazzi, in collaborazione con i colleghi di Bagheria e Palermo, hanno individuato gli autori di alcune rapine compiute a Bagheria e Ficarazzi nei mesi di aprile e maggio.
Secondo i militari attendevano che le vittime, tutte individuate tra gli autotrasportatori e i corrieri, fossero impegnate nelle operazioni di scaricamento della merce dal mezzo, per poi aggredirli sotto la minaccia di armi da fuoco, rapinandoli del contante e del carico. Nella nottata del 3 settembre i Carabinieri della Stazione di Ficarazzi, coadiuvati da quelli di Bagheria e Palermo, e con il supporto di un’unità cinofila anti esplosivi del nucleo di Palermo, hanno arresto, su disposizione del GIP del Tribunale di Termini Imerese per il reato di rapina aggravata e continuata in concorso, Domenico Lo Verso, 50 anni, Giuseppe Zarcone, 37 anni,  entrambi residenti a Bonagia a Palermo.
Le indagini svolte dai militari sotto la direzione di Bruno Broccoli, sostituto PM presso la Procura della Repubblica di Termini Imerese, hanno consentito di accertare  la piena colpevolezza dei due in merito a due rapine a mano armata – una delle quali che non era stata denunciata alle Forze dell’ordine da parte della vittima, per timore di ritorsioni – commesse nei mesi di aprile e maggio 2014, rispettivamente a Bagheria e Ficarazzi, ai danni di due autotrasportatori, ai quali era stata asportata merce e contanti, per un valore complessivo di 3.000,00 euro circa.
Determinante, nella fase esecutiva del provvedimento, è risultato il supporto dell’unità cinofila anti esplosivi – il pastore tedesco pluridecorato “Lillo” – in grado di rinvenire, nel corso della perquisizione domiciliare a carico di Zarcone, le armi utilizzate per i colpi, ovvero: 4 pistole  scacciacani, alcuni proiettili esplosi, una pistola giocattolo modificata cui era stato rimosso il tappo rosso, ed una carabina winchester cal. 44, risultata asportata nel mese di novembre 2013 a Ventimiglia di Sicilia.
Per quanto rinvenuto e posto sotto sequestro, Zarcone è stato dunque tratto in arresto in flagranza anche per i reati di detenzione abusiva di armi, ricettazione e alterazione di armi da fuoco, con convalida della misura presso il Tribunale di Palermo, e successiva traduzione dei due arrestati presso la casa circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese.
Sono ora in corso accertamenti finalizzati a ricostruire, anche con il supporto delle vittime, analoghi episodi criminosi verificatisi negli ultimi tempi nell’area.

 

 
 
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